Proseguono gli strascichi dopo il derby di Eurolega che ha messo di fronte al Forum di Assago le due italiane.
Proseguono gli strascichi dopo il derby di Eurolega che ha messo di fronte al Forum di Assago Olimpia Milano e Virtus Bologna, gara in cui non è mancato il nervosismo in campo e fuori e che è stata vinta in volata dai biancorossi di Peppe Poeta. Un comunicato da parte della frangia più rappresentativa della tifoseria meneghina è stato divulgato allo scopo di esprimere la propria versione su quanto accaduto sugli spalti.
“La Curva del Milano esprime il proprio totale sdegno per l’interpretazione data da alcune pagine social e fonti d’informazione riguardo un episodio avvenuto durante l’incontro con Bologna. Una reazione nata dalle continue provocazioni e gesti rivolti alla tifoseria organizzata milanese da parte di un tifoso di Bologna accompagnato dalla famiglia che a nostro avviso non avrebbe dovuto essere in un settore tradizionalmente destinato ai supporter milanesi più attivi, è stata raccontata come un’aggressione da condannare senza se e senza ma”.
“Con questo comunicato vogliamo ristabilire la realtà e sebbene concordiamo sull’eccesso di una reazione che non appartiene al nostro modo di sostenere i nostri colori, rimane un atto dettato dalla frustrazione per una provocazione che non avrebbe dovuto aver luogo. La nostra tifoseria è costituita da un sodalizio di Club riconosciuti dalla società Olimpia che, nel rispetto del mondo ultras, ha preso le distanze da ogni dinamica di rivalità”.
Del resto la tensione in campo era stata tutt’altro che assente nel corso della serata. A gioco fermo, Garrison Mathews e Daniel Hackett erano entrati in contatto, agganciandosi e spintonandosi più volte, con gli arbitri costretti a rivedere a lungo l’episodio prima di assegnare un fallo tecnico a entrambi i giocatori. La situazione non si era poi esaurita con la sirena finale: i due avevano continuato a scambiarsi parole a distanza anche dopo la conclusione della partita, alimentando ulteriormente il clima rovente del derby.
Sul fronte strettamente tecnico, la partita si era conclusa 87-85 per l’Olimpia grazie al canestro decisivo sulla sirena firmato da Devon Hall, sul quale coach Poeta si era espresso con grande entusiasmo nel post-gara: “Lo dico dal giorno uno, è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero. Ha sempre il body language giusto, gioca tre ruoli, è un leader positivo. Siamo andati volutamente da lui. Siamo molto contenti”. Mathews, protagonista suo malgrado dell’episodio con Hackett, era arrivato a Milano in estate come erede di Armoni Brooks, dopo una carriera in NBA con i Pacers.