L'Olimpia si salva nel finale a Cremona

Gli uomini di Repesa (influenzato e assente) proseguono imbattuti

Soffrendo ben più del previsto e trovando le due azioni decisive nell’ultimo minuto, l’Olimpia Milano passa sul campo della Vanoli Cremona (76-72) e mantiene imbattibilità e primato solitario in campionato, con l’ottava vittoria consecutiva. Non una bella prova da parte dei biancorossi, che pagano anche un po' la stanchezza della quarta gara in sette giorni e non trovano mai la continuità necessaria sui due lati del campo, e vedono il rischio di una clamorosa sconfitta, quando si trovano a -6 nel quarto periodo. Serve una ritrovata precisione dalla lunetta, alcuni buoni sprazzi difensivi e due giocate di Hickman prima e Dragic poi per trovare il successo.

Repesa è assente per un’indisposizione (febbre), così è la coppia Cancellieri-Fioretti a guidare i biancorossi al PalaRadi, dove arrivano privi di Cerella e Raduljica per turnover. I biancorossi iniziano bene in attacco, con Hickman e Gentile, ma faticano ad essere incisivi, concedendo 16 punti nei primi otto minuti alla formazione di casa. Gli ingressi di Sanders e McLean portano un po’ più di lavoro dietro e l’EA7 raggiunge il massimo vantaggio (17-24 al 10’), Manca però la continuità, arriva qualche forzatura offensiva ed errori ai liberi, così il neo acquisto Harris mantiene a contatto i padroni di casa.

Anche il secondo tempo inizia sulla falsariga della prima frazione, con i biancorossi che non riescono a trovare continuità e la Vanoli va anche avanti (44-43 al 25’), con quasi tre minuti di siccità offensiva per l’EA7. La squadra di Pancotto prova addirittura un allungo, in avvio di ultimo periodo, quando un clamoroso buco difensivo consente all’ex Amato di andare indisturbato a canestro, a firmare il +6 (57-51 al 31’). Un paio di canestri raccattati dalla spazzatura del match riportano gli ospiti a contatto, ritornando davanti con Dragic (61-62 al 37’). Il break biancorosso arriva a 14-1, con qualche buon brano difensivo e (finalmente) anche una ritrovata precisione dalla lunetta con Macvan e Hickman. Il +6 sembra dare tranquillità a Milano, ma due ingenuità dell'ex Maccabi regalano il pareggio ai padroni di casa a -58”. L’americano si riscatta con il canestro del +2, Dragic firma il +4 dopo un bel recupero milanese. Simon non sbaglia i liberi e Milano si salva. 

In collaborazione con basketissimo.com

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