L'avventura della Nazionale inizierà venerdì 4 settembre contro la Turchia alla Berlin Arena, nella capitale tedesca.
È una vigilia importantissima quella che la Nazionale femminile di basket sta vivendo in quel di Berlino, sede delle gare dei Mondiali 2026. L’Italia non partecipava alla massima rassegna femminile dal lontano 1994. Un’altra epoca, dimostrata anche dal fatto che la più “anziana” (virgolette d’obbligo) del roster azzurro, la fuoriclasse delle Golden State Valkyries Cecilia Zandalasini, è nata due anni dopo queli Mondiali, nel 1996. L’esordio è previsto per venerdì 4 settembre, contro la Repubblica Ceca.
Il Ct azzurro Andrea Capobianco ha le idee chiare su cosa aspettarsi: “È arrivato il momento più atteso, quello delle partite – ha detto ai canali ufficiali della Federbasket -. Le ragazze si sono preparate con estrema attenzione e con un profondo rispetto per una manifestazione straordinaria come il Mondiale. Tutte le Azzurre sono state eccezionali lungo questo percorso. Un plauso va a Cecilia Zandalasini per come si è presentata e per la totale disponibilità che ha messo subito al servizio della squadra, confermandosi campionessa vera”.
“Ci attende una competizione che ci permetterà di esplorare e confrontarci con realtà e stili di gioco differenti, provenienti da ogni angolo del pianeta. Già a partire dal nostro girone, avremo l’opportunità di misurarci ai massimi livelli con filosofie di pallacanestro diverse dalla nostra. Per allargare i propri orizzonti è indispensabile esplorare nuovi mondi: la diversità e il confronto costante rappresentano un’opportunità di crescita fondamentale, ed è esattamente questo lo spirito con cui scenderemo in campo ogni giorno”.
Le Azzurre, dopo il match contro la Cechia, affronteranno nel gruppo D gli Stati Uniti il 6 settembre e la Cina il giorno successivo. Avanzano direttamente ai quarti le prime di ciascuno dei quattro gironi, mentre le seconde e le terze dovranno passare da un playoff incrociandosi, nel caso del girone dell’Italia, con il Gruppo C, che vede ai nastri di partenza Belgio, Australia, Porto Rico e Turchia.
Del Gruppo A fanno parte, invece, le padrone di casa della Germania assieme a Giappone, Spagna e Mali, mentre il Gruppo B è composto da Ungheria, Corea del Sud, Nigeria e Francia. L’Italia è alla sua sesta qualificazione assoluta: il miglior risultato è quello dell’edizione del 1975 in Colombia, quando le Azzurre giunsero quarte nel girone finale alle spalle di Unione Sovietica, Giappone e Cecoslovacchia.