Gli ospiti dominano gli ultimi dieci minuti con un parziale di 38-19, trasformando una sfida combattuta in una vittoria larghissima, certificata dal punteggio finale di 88-62.
Aaron Holiday è il grande protagonista del successo della Maxima Roma sul campo dell’Aquila Trento. L’ex NBA, che vanta oltre 300 presenze nel campionato più prestigioso del mondo, firma una prestazione da autentico trascinatore, mettendo a referto 28 punti, 3 rimbalzi e 6 assist. Numeri che gli valgono il titolo di MVP di una partita rimasta in equilibrio per tre quarti, prima dell’accelerazione decisiva della formazione romana. Gli ospiti dominano infatti gli ultimi dieci minuti con un parziale di 38-19, trasformando una sfida combattuta in una vittoria larghissima, certificata dal punteggio finale di 88-62.
Eppure, per buona parte dell’incontro, nulla lascia immaginare un epilogo così netto. Le due squadre si affrontano a viso aperto, ma faticano a trovare continuità offensiva. Il punteggio resta basso e il confronto procede attraverso una lunga serie di sorpassi e controsorpassi, senza che nessuna delle contendenti riesca a costruire un vantaggio rassicurante. Trento rimane agganciata alla partita, mentre Roma cerca il momento giusto per cambiare ritmo. La svolta arriva nell’ultimo periodo, quando una tripla di Alibegovic accende l’attacco degli ospiti e inaugura il parziale che finirà per decidere la sfida.
L’Aquila non riesce a trovare contromisure efficaci e vede progressivamente aumentare il distacco. A complicare ulteriormente la situazione sono le difficoltà al tiro, soprattutto dalla lunga distanza: gli 8 canestri realizzati su 38 tentativi dall’arco raccontano una serata particolarmente complicata per l’attacco bianconero. Roma, invece, sfrutta il momento favorevole, aumenta l’intensità e chiude la partita senza concedere agli avversari alcuna possibilità di rimonta.
Nelle file di Trento, Bigelow è il miglior realizzatore con 15 punti, ai quali aggiunge 5 rimbalzi, mentre Selom Mawugbe chiude con 8 punti e 7 rimbalzi. Il loro contributo non basta però a evitare una sconfitta pesante, maturata soprattutto nell’ultima frazione. Dall’altra parte, Holiday conferma tutto il proprio valore, facendo pesare l’esperienza accumulata sui parquet americani. Il playmaker non si limita a segnare, ma detta i tempi dell’attacco e coinvolge i compagni, diventando il principale artefice del successo romano.