All'Allianz Cloud l'Olimpia è avanti anche di 13 ma un ultimo quarto disastroso la costringe ad arrendersi per 104-96.
In una partita dai mille ribaltamenti di fronte giocata all’Allianz Cloud e importantissimo scontro diretto per l’accesso alla fase a eliminazione diretta l’EA7 Emporio Armani Milano perde per 104-96 contro la Stella Rossa Belgrado il match della ventiduesima giornata di regular season di Eurolega. Si inizia subito con i capovolgimenti nel primo quarto: vantaggio iniziale dei serbi per 12-5, parziale di 10-0 per l’Olimpia che poi va un’altra volta sotto e dopo i primi dieci minuti è indietro 27-25.
Parziale iniziale di 7-0 per i padroni di casa nel secondo quarto, da quel momento Milano resta in vantaggio fino all’intervallo lingo, al quale si arriva sul 55-44, toccando anche i +12. Nel terzo quarto la squadra di Peppe Poeta mantiene a distanza di sicurezza la Stella Rossa, si spinge fino al +13 e prima degli ultimi dieci minuti è avanti 82-70. Ma qui, inaspettato, arriva il crollo: un parziale di 15-1 riporta avanti i serbi, si va avanti punto a punti fino al 91-89 per i padroni di casa ma qui la Stella Rossa cambia marcia.
Con un altro parziale di 9-1 a loro favorevole, che è quello decisivo, la squadra di Sasa Obradovic costringe l’Olimpia ad arrendersi dopo due vittorie consecutive. I milanesi sono subito fuori dalla zona play-in a quota 11 vittorie e 11 sconfitte come gli acerrimi rivali della Virtus Bologna, davanti alle due formazioni italiane c’è proprio la Stella Rossa a 12 vittorie, come lo Zalgiris Kaunas. Per i serbi 22 punti di Jordan Nwora e 18 ciascuno di Jared Butler e Chima Moneke, per Milano inutili i 22 di Shavon Shields.
Queste le dichiarazioni di coach Poeta al termine del match: “Tre quarti non sono abbastanza, contro una squadra buona come la Stella Rossa. Abbiamo perso di 20 il quarto periodo, concedendo loro 34 punti, in casa questo non può succedere. Avevamo giocato bene per tre quarti, però nel quarto periodo hanno preso l’inerzia della gara e non siamo riusciti a rispondere”.
“Bisogna dare merito a loro, anche se nel finale siamo andati un po’ da soli. Ci hanno messo le mani addosso, però hanno contato di più i tanti punti subiti, sono ovviamente troppi. Difensivamente avevamo fatto buone partite, oggi non siamo stati così bravi. Nel quarto periodo hanno preso fiducia e fatto canestri difficili. Sono una squadra con tanto talento, noi ci siamo disuniti, in attacco abbiamo giocato da soli. Non siamo stati abbastanza lucidi da gestirla nel modo giusto, ma anche tanto merito a loro”.