Dan Peterson ricorda l'uomo Kobe Bryant

"Ha cercato di crescere anche dopo la sua carriera sportiva" sottolinea l'ex allenatore.

"In questo momento rifiutiamo di accettare una notizia del genere". Dan Peterson ha commentato ai microfoni del "Late Show" di Rai Radio2 la tragica morte di Kobe Bryant.

L'ex coach dell'Olimpia Milano e della Virtus Bologna ha parlato del rapporto di "Black Mamba" con l'Italia: "Kobe Bryant era molto legato e molto riconoscente verso l'Italia - ha sottolineato Peterson - Ha sempre detto di aver imparato i fondamentali e l'intelligenza di gioco in Italia. Ha sempre dichiarato: 'sono un giocatore più straniero-internazionale che americano. Sono molto riconoscente e grato a chi mi ha insegnato come giocare a basket'".

Per Peterson Bryant era il "Gullit del basket, un uomo con caratteristiche fisiche e atletiche eccezionali, anche con una grandissima tecnica e mentalità. Aveva tutte queste caratteristiche insieme e anche una determinazione terrificante. Era un uomo a 360 gradi, non si è fermato agli allori e i soldi guadagnati nel basket, ha cercato di continuare a crescere come uomo anche dopo la sua carriera sportiva".

Kobe Bryant

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