Il Basket Torino rivoluziona il roster: tante partenze, affari con molti club

Articolo di Nicola Lama

La società si è già messa al lavoro per definire l'organico della prossima stagione. La guida tecnica resterà affidata a Paolo Moretti,

Martedì sarà il giorno della presentazione ufficiale di Bruno Palombella come nuovo numero uno di Basket Torino. Il neo proprietario illustrerà alla città le ragioni che lo hanno portato ad acquisire il 100% delle quote societarie e i programmi pensati per riportare il club ai vertici, riconquistando al tempo stesso il sostegno e l’entusiasmo dei tifosi. Nel frattempo la società si è già messa al lavoro per definire l’organico della prossima stagione. La guida tecnica resterà affidata a Paolo Moretti, con Andrea Lazzari confermato nel ruolo di assistente.

La squadra, però, subirà un profondo restyling. Hanno già lasciato Torino il capitano Matteo Schina, che ha scelto di accettare la proposta di Pistoia allenata da Franco Ciani, Giovanni Severini, recentemente annunciato da Rieti, e Umberto Stazzonelli, pronto a iniziare una nuova esperienza con la Fortitudo Bologna. Rivoluzione totale anche sotto canestro, dove non faranno più parte del gruppo Lorenzo Tortù, Marco Cusin e Davide Bruttini, destinato alla Juvi Cremona. Anche la permanenza di Robert Allen sembra ormai arrivata ai titoli di coda. Le certezze da cui ripartire saranno Federico Massone, attorno al quale verrà costruita la nuova cabina di regia insieme a un giovane playmaker, e Matteo Ghirlanda, la cui conferma appare sempre più probabile.

La svolta rappresentata dall’arrivo di Palombella giunge al termine di settimane particolarmente turbolente per il club, che aveva dovuto fare i conti con voci insistenti su un possibile addio alla città. Negli scorsi giorni, la società aveva smentito con forza le indiscrezioni circolate negli ambienti della pallacanestro italiana, secondo cui il patron David Avino avrebbe ricevuto un’offerta da circa 600mila euro per la cessione del titolo sportivo di Serie A2. In una nota ufficiale, Basket Torino aveva precisato che “non è mai stata avviata né intrapresa alcuna trattativa finalizzata al trasferimento dell’attività sportiva in altre città”, ribadendo al contempo di aver avviato regolarmente le procedure per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie A2.

La mobilitazione aveva preso forma anche dal basso, con il lancio della petizione “Salviamo Torino Basket”, sulla scia di quanto accaduto a Trieste, dove una raccolta firme analoga aveva superato quota 8.000 adesioni. Un segnale tangibile di quanto il basket rappresenti per la città molto più di una semplice squadra, e che ora, con l’ingresso di Palombella, sembra finalmente trovare una risposta concreta sul piano societario.

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