Lo statunitense con passaporto danese veste la maglia biancorossa dal 2020, anno del suo arrivo dal Baskonia,
Il futuro di Shavon Shields sembra sempre meno legato all’Olimpia Milano. L’ipotesi di un trasferimento all’Aris Salonicco prende infatti quota, con il club greco pronto a presentare una proposta economica capace di convincere l’atleta a lasciare il campionato italiano.
Durante il media day organizzato dall’Olimpia per festeggiare il recente trionfo tricolore, il 32enne ha preferito non sbilanciarsi sul proprio destino. “Amo stare qui a Milano. Sono qui da molto tempo e la mia famiglia ama questa città. Ma il tempo dirà”.
Lo statunitense con passaporto danese veste la maglia biancorossa dal 2020, anno del suo arrivo dal Baskonia, squadra con cui aveva disputato le stagioni precedenti nel campionato spagnolo.
La situazione è tanto più sorprendente se si considera il rendimento offerto da Shields nella fase più importante della stagione. L’ala è stata inserita nel Dream Team degli LBA Playoff Unipol 2026, riconoscimento che premia i cinque giocatori più brillanti della post-season: per lui 13,9 punti, 3,6 rimbalzi, 3,1 assist e 14,5 di valutazione media in 24,6 minuti a partita. Numeri che certificano come il giocatore abbia contribuito in maniera determinante alla conquista dello scudetto, il terzo titolo stagionale per l’Olimpia dopo Supercoppa e Coppa Italia, il primo Triplete nella storia del club.
La sua eventuale partenza si inserirebbe in un momento di profonda rivoluzione del roster milanese. L’Olimpia deve già fare i conti con l’addio certo di Armoni Brooks, MVP sia della stagione regolare sia delle Finals, che ha scelto di accettare l’offerta biennale da circa 4,6 milioni di euro complessivi dell’ASVEL Villeurbanne. Una perdita pesante, che il direttore sportivo Daniele Baiesi è chiamato a colmare individuando un esterno capace di alternarsi tra i ruoli di playmaker e guardia.