Brindisi, mercato in fermento: nuovo innesto Made in USA, Copeland saluta ma resta in Italia

Articolo di Francesco Lucivero

La società biancazzurra guarda ai playoff con un nuovo arrivo, destinato a prendere il posto del prodotto di Illinois State.

La Valtur Brindisi non ha alcuna intenzione di arrivare ai playoff con il fiato corto. Dopo aver inserito Tajion Jones al posto di Blake Francis, il club biancazzurro ha deciso di alzare ulteriormente il livello del proprio reparto esterni puntando su un nome che in Italia ha già lasciato il segno, quello di Khalil Ahmad.

La guardia statunitense, protagonista di una stagione scintillante a Pesaro lo scorso anno, è pronta a rimettere piede nel nostro campionato. Secondo quanto riferito da Pianeta Basket, l’accordo è stato raggiunto e Brindisi è pronta ad accogliere un giocatore che in A2 aveva viaggiato oltre i 20 punti di media, distinguendosi per continuità e capacità di creare dal palleggio.

Ahmad arriva dopo la parentesi in Israele con il Rishon LeZion, conclusa con la risoluzione consensuale del contratto: Brindisi non si è lasciata sfuggire l’occasione, consapevole di aggiungere al roster un profilo capace di cambiare il volto di una serie playoff. Il suo arrivo coincide con la separazione da Zach Copeland, che non lascerà però l’Italia. La guardia classe 1997, dopo un’esperienza agrodolce in puglia, è infatti destinata alla Sella Cento, pronta a inserirlo al posto di Gabe Devoe.

Brindisi deve giocare ancora due partite nella regular season, contro Pistoia domenica in trasferta e contro l’altra pugliese del campionato, Ruvo, il 26 aprile al PalaPentassuglia. I biancazzurri non possono lasciare nulla al caso se vogliono iniziare i playoff direttamente dai quarti senza passare dalla serpentina del play-in.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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