Birra in campo, Rimini paga caro

Articolo di Aldo Seghedoni

La società è stata punita severamente dopo gara 4 della finale playoff contro Verona.

La Federazione Italiana Pallacanestro ha reso note, nel pomeriggio di lunedì, le decisioni del Giudice sportivo riguardo gara 4 della finale playoff tra Rimini e Venezia. Pugno duro contro la società di casa che paga caro il comportamento dei propri tifosi.

DOLE ITALIA RIMINI. Ammenda di Euro 1375.00 per aver, la tifoseria locale, disturbato l’esecuzione dell’inno nazionale con cori e per lancio collettivo sporadico di oggetti non contundenti in campo senza colpire (birra) che comportava, in due occasioni, la temporanea sospensione della gara per qualche minuto, al fine di consentire di asciugare il campo di gioco [art. 27,3 RG, art. 27,6bc RG rec., art. 24,4 RG].

Verona è tornata in serie A dopo aver battuto Rimini 85-73 e chiuso la serie playoff 3-1. Dopo gara 4 coach Ramagli ha voluto omaggiare gli avversari: “La prima cosa che dico è che è stato un grandissimo onore giocare contro una squadra che, nonostante l’infortunio di un suo giocatore che gli ha dato una grande spinta, ha fatto veramente bene. Con un grande pubblico. Rimini nonostante non sia uscita con la coppa in mano dovrà annoverare questa stagione come grandissima”.

Tezenis Verona raggiunge così la Givova Scafati che aveva ottenuto la promozione nella massima serie alla fine della stagione regolare.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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