Un altro giorno triste per il basket: è morto Marco Abbiati, aveva 58 anni

Articolo di Nicola Lama

Prima da giocatore, poi da dirigente, si è fatto apprezzare nel mondo della pallacanestro, in particolare per il contributo fornito allo sviluppo delle proprie comunità.

Prima da giocatore, poi da dirigente, Marco Abbiati si è fatto apprezzare nel mondo della pallacanestro, in particolare per il contributo fornito allo sviluppo delle proprie comunità: Cremona, città di nascita e nella quale ha prestato gran parte della sua attività sportiva e professionale e nella quale si è spento all’età di 58 anni, e Brescia, che lo ha adottato nel 2011, anno in cui aveva assunto il ruolo di direttore sportivo di un progetto tanto ambizioso quanto prezioso.

“Ci sono persone che nello sport non ricoprono semplicemente un ruolo, ma lasciano un’impronta indelebile nei cuori di chiunque incroci il loro cammino – le parole di Graziella Bragaglio, presidente di Leonessa Brescia -. Marco è stato questo per tutti noi: una presenza costante, un amico con cui condividere ogni vittoria e ogni sconfitta. La sua mancanza si farà sentire, ma la sua passione resterà per sempre il nostro punto di riferimento. Grazie di tutto”.

Anche Legabasket si unisce al cordoglio del mondo della pallacanestro per la scomparsa di Marco Abbiati. “Dal 2011 al 2021 è stato direttore sportivo prima del Basket Brescia Leonessa e poi della Pallacanestro Brescia, dirigente attivo negli anni di crescita del Club, della promozione in LBA nel 2016 e nelle successive stagioni di consolidamento nel massimo campionato italiano” si ricorda.

“Oggi se ne va Marco Abbiati, una persona con cui ho condiviso un pezzo importante della mia vita e della mia storia nel basket, dal 2006 al 2020 – il pensiero di Matteo Bonetti, storico patron del basket bresciano e oggi membro del Comitato Tecnico Sportivo di Leonessa Brescia -. Insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili e conquistato tre campionati: la B2 a Cremona, la A Dilettanti e poi la A2 a Brescia. Ma al di là delle vittorie e dei traguardi sportivi, ciò che rimane è il ricordo di un grande uomo: serio, onesto, corretto e per bene. Una persona con valori veri, con la quale era un privilegio condividere il lavoro, le responsabilità e soprattutto la passione per il basket. Con Marco ho condiviso anni intensi, sacrifici, gioie e tante emozioni. Ricordi meravigliosi che porterò sempre con me. Ciao Marco, grazie per tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Rimarrai sempre parte della mia storia e del mio cuore”

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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