Trieste, anche Sandro De Pol prende posizione

Articolo di Francesco Lucivero

L'ex cestista, triestino e cresciuto proprio con la canotta biancorossa, ha commentato senza peli sulla lingua quanto sta accadendo al club.

Continua a tenere banco, fra gli appassionati di pallacanestro, la situazione legata al futuro della Pallacanestro Trieste, il cui scenario è ancora ben lontano dal potersi dire definito. Parlando a Il Piccolo, Alessandro De Pol non ha nascosto le sue preoccupazioni sul futuro della realtà in cui egli stesso era cestisticamente cresciuto, sottolineando come il quadro attuale resti estremamente incerto.

“In una situazione così povera di certezze è difficile capire quali siano le reali intenzioni di Paul Matiasic – ha spiegato l’ex biancorosso -. Ogni scenario resta possibile ma, appunto, si può parlare solo di ipotesi. Da ciò che raccolgo parlando con agenti e addetti ai lavori in tutta Italia, nell’ambiente si dà ormai per scontato che la sua esperienza a Trieste sia arrivata al capolinea. Resta solo da capire tempi e modalità dell’addio”.

De Pol ha quindi rivolto un appello chiaro al territorio: “Non possiamo aspettare ogni volta che arrivi qualcuno da fuori a prendersi la responsabilità di sostenere il basket. Se Trieste ci tiene davvero, è il momento di dimostrarlo. Serve fare di più”.

Secondo l’ex Nazionale, la priorità è individuare una figura capace di coordinare risorse e strategie: “Serve un collettore, qualcuno che conosca a fondo sia la realtà sportiva sia il tessuto economico triestino. Bisogna capire quali mezzi ci sono davvero a disposizione e costruire piani alternativi. Solo allora si potrà fare una valutazione concreta. Tutti vorrebbero la Serie A, ma se i mezzi non ci sono bisogna prenderne atto”.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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