Tezenis Verona, la multa non frena l’euforia

Articolo di Flavio Brambilla

Al club scaligero è stata comminata un'ammenda di euro 1.200,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri.

Con Verona-Milano, gara vinta a sorpresa dai padroni di casa, e Cantù-Udine, che ha visto il successo in volata della squadra ospite, con Calzavara che ha fatto la differenza a 2 secondi dalla fine del primo supplementare, si è chiusa la seconda giornata della massima serie di pallacanestro. Un club è stato multato e si tratta di quello scaligero a cui è stata comminata un’ammenda di euro 1.200,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri. Una piccola macchia in una serata che la neopromossa guidata dal navigato Alessandro Ramagli ricorderà a lungo.

La vittoria di Verona assume un sapore ancora più speciale se si considera che i gialloblù l’hanno ottenuta senza Izaiah Brockington, fermato da una lesione al soleo sinistro che lo terrà fuori dai giochi ancora per qualche giorno. Un’assenza pesante, quella dell’ex Liaoning Flying Leopards, che aveva già dimostrato il proprio valore nel precampionato e che Ramagli aveva indicato come elemento fondamentale nelle rotazioni. Eppure, senza di lui, la Tezenis è riuscita nell’impresa di battere l’Olimpia Milano.

Dall’altra parte del parquet, un Peppe Poeta a dir poco amareggiato non ha cercato scuse al termine della gara. Il coach dell’Olimpia si è assunto pubblicamente tutte le responsabilità della sconfitta, puntando il dito sull’approccio sbagliato dei suoi fin dai primi possessi: “Mi prendo tutte le responsabilità della sconfitta. Non siamo entrati con il piglio giusto, come contro il Baskonia. Dobbiamo aggiustare tante cose e dobbiamo farlo in fretta. Il fatto che siamo nuovi e non ci conosciamo è finito”. Il tecnico ha comunque salvato la difesa del secondo tempo, pur ammettendo le troppe ingenuità nel finale che hanno permesso a Verona di rientrare dal +4 ospite.

A Desio, invece, la serata si è chiusa con più di un rimpianto in casa Cantù. Tra i peggiori in campo è finito Hassani Gravett, protagonista anche di un plateale scambio di vedute con coach Frank Vitucci, che ha scelto di non rimandarlo più in campo. Una prestazione così insufficiente da far tornare d’attualità l’ipotesi di un taglio che già prima dell’inizio del campionato sembrava vicino a concretizzarsi. I tifosi biancoblù, già esasperati dalla sconfitta, non hanno risparmiato il giocatore sui social a fine gara.

Va detto che il verdetto del campo di Cantù-Udine era tutt’altro che scontato. La partita si è rivelata una vera battaglia, con i bianconeri friulani che erano scattati meglio dai blocchi prima di subire la rimonta dei brianzoli. Il match è rimasto in equilibrio per tutti i quaranta minuti regolamentari, con Moraschini che nel finale aveva sfiorato il colpo del ko con una bomba entrata ed uscita, prima di trovare il canestro del pareggio con il successivo tentativo. Nel supplementare, dopo una serie di possessi da cardiopalma, è stato Calzavara a spezzare l’equilibrio con una penetrazione a 2 secondi dalla sirena, lasciando a Christon l’ultima palla che non è andata a segno.

Degno di nota anche il colore che ha accompagnato la sfida del PalaDesio: i tifosi di Udine giunti in Brianza non hanno perso l’occasione per intonare cori in favore di Varese, storica rivale di Cantù, alimentando una delle rivalità più sentite dell’intero movimento cestistico italiano.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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