Il playmaker statunitense di Napoli si è espresso alla vigilia della trasferta di Cremona, che arriva dopo il successo contro Varese.
Alla vigilia della sfida fra Vanoli Cremona e Napoli in programma domenica, con palla a due alle 17 al PalaRadi, uno dei giocatori più rappresentativi del club campano, Rasir Bolton, ha parlato a Radio CRC affrontando non solo l’argomento partita ma anche la situazione della realtà partenopea, ancora in corsa per i playoff con sette partite ancora da giocare. Una speranza, quella della squadra partenopea, alimentata ulteriormente dal recente successo casalingo contro Varese per 104-75.
“Contro Varese abbiamo giocato di squadra e di cuore, i nuovi ragazzi si sono integrati subito molto bene, dobbiamo fare così fino alla fine – ha detto Bolton -. Quanto a me, sostengo di aver giocato sempre alla stessa maniera, poi con i nuovi innesti stiamo migliorando tutti di conseguenza. Ma ripeto: qualsiasi partita per me ha lo stesso valore e intensità, a qualunque livello o età. Vincere non significa solo segnare punti, io gioco sempre alla morte e voglio essere utile per ogni aspetto”.
“Mi sento più una guardia a cui piace prendere tiri ma leggo la partita e faccio quello che passa il convento – ha poi aggiunto il playmaker classe 1999 -. Doyle? Si è dimostrato in allenamento un duro ed è un piacere giocare con lui. Ovviamente Mitrou-Long ci è mancato, da ieri è a Napoli ed è andato subito in palestra ad allenarsi. La convivenza con Doyle? Sono entrambi giocatori di esperienza e intelligenti, sarà facile per loro trovarsi. Cremona? Un buon test con una squadra talentuosa e versatile”.
Rasir Bolton sta disputando a Napoli la sua prima stagione nel campionato italiano di basket, dopo le esperienze, nelle due stagioni precedenti, prima in Belgio ad Anversa e poi in Serbia, allo Spartak Subotica. L’approdo in Europa era arrivato dopo la mancata chiamata al Draft NBA nel 2023, a conclusione dell’esperienza a livello di college nel corso della quale aveva vestito le canotte di Penn State, Iowa e Gonzaga.