A Varese la Virtus Bologna si impone con un sonoro 69-90: Alex Mumbrù elogia l'applicazione dei suoi, ammettendo però che ancora manca qualcosa.
La Virtus Bologna domina subito in Serie A, come dimostra il 69-90 raccolto all’esordio sul campo di Varese. Una prestazione di altissimo livello, sottolineata anche da Alex Mumbrù nel dopopartita: “Voglio congratularmi con i miei giocatori, soprattutto per l’energia che hanno messo in campo dopo il difficile viaggio di ieri. Siamo riusciti a mantenere alta la concentrazione, riuscendo in sostanza a condurre sempre e a controllare costantemente il ritmo della partita. Non avevamo tanto tempo per preparare la partita, ma siamo stati bravi a riprendere il filo anche quando loro sono riusciti a rifarsi sotto. Forse adesso siamo al 60% della nostra forza, abbiamo guadagnato un altro 10%. E martedì proveremo a vincere”. E magari costruire parte di quel 40% che ancora manca per raggiungere il massimo potenziale della squadra.
Un risultato che arriva a pochi giorni dalla sconfitta in Eurolega contro il Fenerbahce, dove le V Nere erano uscite sconfitte per 78-68. In quella occasione, Mumbrù aveva riconosciuto i meriti degli avversari pur sottolineando come la squadra avesse tenuto testa ai turchi per tre quarti di gioco, cedendo solo nel finale a causa di troppi palloni persi nei momenti chiave. La vittoria di Varese dimostra dunque una capacità di reazione immediata, fondamentale per un gruppo che sta ancora costruendo la propria identità.
Del resto, la Virtus è una squadra profondamente rinnovata rispetto alla stagione precedente. Tra i nuovi innesti spicca il play-guardia canadese Marcus Carr, arrivato dal Würzburg dopo una stagione da 17.3 punti e 5.7 assist di media in Bundesliga, mentre il reparto lunghi è stato completato con l’arrivo del giovane centro angolano Kevin Kokila, classe 2004, chiamato a completare il lavoro sotto canestro insieme a Momo Diouf e Aliou Diarra. A guidare il gruppo con la fascia al braccio c’è Daniel Hackett, nominato capitano: il veterano, che il prossimo 19 dicembre compirà 39 anni, ha già dichiarato di voler vivere questa stagione con la massima dedizione, con la speranza di alzare un trofeo prima di appendere le scarpe al chiodo.
Proprio Hackett aveva parlato chiaramente del proprio futuro nei giorni scorsi, ammettendo di aver già affrontato l’argomento con il direttore generale Ronci: “Il club mi reputa ancora in grado di dare un contributo, io non mi tiro indietro ma bisogna essere onesti con se stessi e capire il limite. Vedremo durante la stagione, sono aperto a tutto e concentrato solo sulla Virtus”. Un veterano che, con le V Nere, ha già vinto uno Scudetto, due Supercoppe italiane e una EuroCup, e che ora punta a completare la bacheca con la Coppa Italia, trofeo che la Virtus non conquista dal lontano 2002.
Nel contesto della prima giornata, il successo bolognese è stato uno dei più netti del turno. Negli anticipi del sabato, Treviso aveva superato la BC Roma, Venezia aveva avuto la meglio su Cantù e Trento aveva espugnato il campo di Reggio Emilia per 83-78. Nella domenica di campionato, oltre al 90-69 delle V Nere su Varese, si sono registrati i successi di Napoli sulla Maxima Roma per 94-75, di Udine su Scafati per 87-63 e di Derthona su Verona per 101-93 al termine di una gara ad alto punteggio. Più combattuta la sfida tra Olimpia Milano e Trieste, con i milanesi capaci di spuntarla 83-79 con appena quattro lunghezze di margine.