Calzavara rivela cosa è successo con Christon e mette Trento nel mirino

Articolo di Flavio Brambilla

Decisivo a Desio con Cantù, il giocatore di Udine spiega cosa è successo e cosa si aspetta per sabato.

Andrea Calzavara, protagonista assoluto a Desio contro Cantù, sposta il mirino verso Trento, attesa in Friuli sabato sera.

“Abbiamo già incontrato Trento nella pre-season e quella era stata una partita con diversi alti e bassi, sia da parte nostra sia da parte loro. È una squadra giovane, che ama correre molto, prendere tanti tiri e giocare con grande ritmo” racconta al Gazzettino di Udine.

“Puntano parecchio sulla quantità delle situazioni che riescono a creare, ma hanno anche giocatori individualmente molto validi. Sarà fondamentale il nostro lavoro difensivo. Dovremo essere molto applicati, conoscere bene le loro caratteristiche individuali e cercare di limitare il loro ritmo. Allo stesso tempo dovremo essere noi a gestire la velocità della partita e rimanere concentrati per tutti i quaranta minuti. Servirà un’altra prestazione di grande attenzione e sacrificio” aggiunge.

“Non vai a giocare contro Cantù pensando di fare una passeggiata, soprattutto in un palazzetto che può accendersi nel giro di pochi secondi. Il coach ha optato per la soluzione di attaccare Christon, anche se chiaramente poi all’interno di ogni gioco ci sono diverse letture e interpretazioni. Io dovevo trovare lo spazio giusto e sono riuscito a farlo. Non era una situazione semplice, ma Christon era un giocatore che avevamo cercato di attaccare anche durante la partita. Sapevamo di poter provare a creare un vantaggio contro di lui” chiosa tornando sul prezioso successo di domenica e sul canestro decisivo.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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