Morto Alexeis Argilagos, giocò a lungo in Italia. Aveva 51 anni

Articolo di Aldo Seghedoni

Il pallavolista cubano ha partecipato anche all'Olimpiade di Sidney 2000.

Il mondo del volley è in lutto per la scomparsa di Alexeis Argilagos, deceduto a pochi giorni dal suo cinquantunesimo compleanno. In molti lo ricordano per la lunga esperienza in Italia, dove ha giocato per Caffè Motta Salerno (1998/1999), Petrecca Isernia (2006/2007), Top Team Mantova (2007/2008), Materdominivolley.it Castellana Grotte (2008/2009), Globo Banca Popolare del Frusinate Sora (2009/2010) e Volley Segrate 1978 (2010/2011).

La Lega Volley ha pubblicato una nota ufficiale: “Il Consiglio di Amministrazione, tutti i Club e lo staff della Lega Pallavolo Serie A esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Alexeis Argilagos, ex schiacciatore cubano che ha militato per sei stagioni nei campionati di Serie A. Al figlio Bryan e a tutta la famiglia le più sentite condoglianze”.

Questo il messaggio dell’Alto Canavese Volley: “Un amico, un atleta, un allenatore…con la sua umiltà, la sua voglia di vivere ed il suo sorriso contagioso è entrato nei cuori di tutti noi, lasciando un segno indelebile all’Alto Canavese Volley”.

“Chiunque ti abbia incontrato, non potrà mai dimenticarti. Ci stringiamo ai tuoi cari in questo momento di dolore e sappi che ogni palla alzata, schiacciata o ricevuta porterà la tua firma. Buon viaggio caro Alex e GRAZIE per tutto ciò che sei stato!”.

Alexeis Argilagos ha difeso i colori della nazionale cubana dal 1997 al 2000. Ai Mondiali del 1998 in Giappone ha conquistato la medaglia di bronzo, nello stesso anno ha vinto la World League e i Giochi centramericani e caraibici. Nel 1999 ha trionfato ai Giochi panamericani ed è arrivato secondo alla World League.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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