Dopo quattro anni passati con Luca Agazzi, la fuoriclasse bergamasca potrebbe separarsi da lui e affidarsi a Gianluca Rulfi.
Dopo quattro anni passati con Luca Agazzi, potrebbe cambiare il tecnico di Sofia Goggia: fra le ipotesi che stanno circolando in queste ore ce n’è una molto suggestiva ed è relativa all’attuale direttore tecnico azzurro Gianluca Rulfi. Il rapporto tra i due è sempre stato eccezionale. Sofia si fida tantissimo di Rulfi, che ha sempre saputo toccare le corde giuste con la fuoriclasse bergamasca e però dovrebbe dare una svolta radicale alla sua carriera: da capire anche la posizione della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI).
Il legame tra Goggia e Rulfi si è consolidato nel corso degli anni, con il direttore tecnico che ha sempre seguito da vicino la crescita della campionessa bergamasca anche nel suo ruolo di supervisore. Lo stesso Agazzi, nel corso della loro collaborazione, aveva più volte sottolineato come il lavoro venisse svolto “insieme al dt Rulfi”, una sinergia che ha permesso a Sofia di raggiungere traguardi importanti anche in discipline non sue come il gigante. Proprio a gennaio 2024, dopo il quinto posto a Kronplatz che aveva sfatato un tabù durato sei anni, Goggia aveva dichiarato: “Devo ringraziare il mio allenatore Luca Agazzi, che mi ha presa e portata per mano in questo percorso tecnico insieme al Dt Rulfi”.
Il feeling tra la sciatrice e Rulfi era emerso con chiarezza anche nel gennaio 2025, quando, dopo il quinto posto nel gigante di Kranjska Gora, Goggia aveva voluto citare espressamente entrambe le figure: “Voglio ringraziare il mio allenatore Luca Agazzi con cui ho intrapreso un percorso importante sotto la supervisione del dt Gianluca Rulfi”. Parole che testimoniano quanto il ruolo di Rulfi sia stato determinante nella gestione tecnica e umana dell’atleta, ben al di là delle mansioni strettamente legate alla direzione tecnica federale.
D’altro canto, Rulfi ha dimostrato di saper gestire con grande equilibrio l’intero movimento azzurro dello sci alpino femminile. Lo scorso anno, dopo la conquista della seconda Coppa del Mondo generale da parte di Federica Brignone, il direttore tecnico aveva commentato con entusiasmo: “Finora aveva vinto anche poco per il suo talento, ora sta raccogliendo tutto. Lei e Goggia sono un esempio per tutte. Non si nasce così, ci si costruisce nel tempo, sono dei fari per tutto il movimento”. Parole che confermano la sua capacità di valorizzare le individualità senza mai creare tensioni all’interno di un gruppo che annovera campionesse del calibro di Brignone e Goggia.
Un eventuale passaggio di Rulfi al ruolo di allenatore personale di Sofia rappresenterebbe dunque una scelta tecnica di alto profilo, ma comporterebbe inevitabilmente un vuoto nella guida della squadra nazionale. La FISI sarà chiamata a valutare attentamente se e come ridisegnare gli equilibri ai vertici dello sci alpino italiano, in un momento in cui il movimento femminile azzurro ha raggiunto livelli di eccellenza assoluta a livello mondiale.