Sofia Goggia a caccia della coppa: i precedenti dell’Azzurra a Kvitfjell

Articolo di Aldo Seghedoni

La sciatrice bergamasca domenica è di scena in Norvegia nella gara di SuperG

Sofia Goggia a caccia della sua prima coppa di specialità in SuperG: domenica mattina la sciatrice bergamasca è di scena in pista a Kvitfjell, in Norvegia, alle finali di Coppa del Mondo femminile di sci alpino. L’Azzurra arriva con un margine di vantaggio di 63 punti sulla neozelandese Alice Robinson, l’unica che può essere in grado di insidiare la sua leadership.

Goggia, che quest’anno ha ottenuto due vittorie in SuperG in Val d’Isere e a Soldeu, dovrà arrivare almeno sesta per garantirsi aritmeticamente la coppa di specialità. Si corre solo da tre anni a Kvitfjell, una pista relativamente amica per l’Azzurra che ha ottenuto in passato su queste nevi un secondo posto in discesa libera nel 2023 e un terzo posto nel SuperG nel marzo 2025.

Quella di domenica sarà la gara conclusiva di un finale di stagione intenso e ricco di emozioni per la bergamasca. Goggia ha vissuto un fine settimana difficile in Val di Fassa, dove non è mai riuscita a trovare le giuste sensazioni, chiudendo con un nono posto nel SuperG: “Ho limitato i danni, ma ho avuto delle pessime sensazioni fin dall’inizio. Ho fatto veramente fatica a portare a termine questo SuperG. Oggi non riuscivo a tenere nelle curve, e sul muro era per me impossibile sciare. Ed è stato così dal primo giorno”. Poi il weekend di Are, dove un’uscita nella seconda manche del gigante ha ulteriormente alimentato la voglia di riscatto in vista delle finali norvegesi.

“Mi dispiace di non averla chiusa in Val di Fassa e godermi di più queste gare,  ma è il bello dello sport e bisogna lottare fino all’ultimo: 63 punti non sono pochi, ma lo sci è imprevedibile e può succedere di tutto. Devo andare forte”. Con Goggia, in SuperG saranno al via altre quattro Azzurre: Elena Curtoni, settima nella classifica di specialità, Laura Pirovano (undicesima), Roberta Melesi (sedicesima) e Asja Zenere (ventiquattresima).

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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