A darne notizia è stata la Federazione russa di biathlon, sport in cui Tchepikov aveva primeggiato vincendo a Calgary e Lillehammer.
Il mondo del biathlon piange la scomparsa di Sergei Tchepikov. L’ex atleta russo, due volte campione olimpico e protagonista della disciplina per oltre due decenni in rappresentanza prima dell’Unione Sovietica e poi della Federazione Russa, è morto all’età di 59 anni, dopo aver combattuto con una grave malattia. La notizia è stata resa nota dalla Federazione russa di biathlon.
Nel corso della sua lunga carriera internazionale, iniziata nel 1986 e conclusasi nel 2007, Tchepikov aveva partecipato a sei edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, conquistando due medaglie d’oro. Il primo trionfo era arrivato nella staffetta di Calgary 1988, mentre nel 1994 il biatleta classe 1967 si era aggiudicato il successo individuale nella sprint ai Giochi di Lillehammer.
Oltre alle affermazioni olimpiche, il biatleta russo si era laureato due volte campione del mondo, vincendo la prova a squadre nel 1989 e la staffetta mista nel 2006. Tra le due fasi della sua carriera agonistica si era dedicato anche allo sci di fondo, disciplina nella quale aveva però ottenuto risultati meno rilevanti rispetto a quelli conquistati nel biathlon.
Conclusa l’attività sportiva, Tchepikov aveva avviato la sua la carriera politica, aderendo nel 2006 al partito Russia Unita, formazione che sostiene Vladimir Putin, entrando successivamente nelle istituzioni regionali e nazionali. Con la sua scomparsa, il biathlon perde uno degli atleti più rappresentativi della propria storia recente, capace di rimanere ai vertici internazionali per quasi vent’anni.