Dopo oltre quindici anni di successi nel biathlon, la campionessa classe 1990 si mette alla prova in una nuova disciplina.
Dopo aver ufficialmente salutato le competizioni al termine dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, Dorothea Wierer non ha saputo resistere al richiamo dell’agonismo ed è pronta a cimentarsi in una nuova avventura. L’ex regina del biathlon, infatti, si sta preparando per partecipare all’Hyrox Rome, appuntamento indoor di fitness racing, disciplina in ascesa a livello di popolarità negli ultimi tempi.
Wierer ha tutta l’intenzione di misurarsi con un format che mescola corsa ed esercizi ad alta intensità in un percorso che richiede resistenza e capacità di adattamento. “Non mi sono allenata moltissimo sinora, ma ho ancora qualche giorno a disposizione – ha spiegato ai canali ufficiali della competizione -. Mi spiego: mi sono allenata tutta la vita per il biathlon, non per questo sport. Sarà qualcosa di totalmente diverso e abbastanza strano. Gli esercizi sono completamente diversi, ma la mia esperienza mi aiuterà”.
Il circuito Hyrox è costruito come una staffetta tra corsa e prove di forza e resistenza. Si corre per un totale di 8 km, ma ogni chilometro è intervallato da una stazione diversa: si passa da macchine che simulano lo sci di fondo o il remo a esercizi con slitte pesanti da spingere e tirare, fino a movimenti esplosivi come i burpee in avanzamento. Poi arrivano le prove “di trasporto”, dove bisogna sollevare o portare pesi (kettlebell, sacchi di sabbia), e si chiude con un esercizio di precisione e potenza: i lanci della palla medica verso un bersaglio.
Classe 1990, originaria di Rasun-Anterselva, Dorothea Wierer è stata una delle atlete italiane più vincenti del biathlon, con quattro medaglie olimpiche (pur con il rimpianto dell’oro mai arrivato), dodici a livello iridato (quattro delle quali del metallo più prezioso) e due Coppe del Mondo generali. Fra la conquista dei primi punti in CdM e la chiusura della sua carriera sono trascorsi tre lustri in cui il biathlon ha acquisito notevole popolarità grazie ai suoi successi e alla sua presenza mediatica, con pochi precedenti nel biathlon italiano.