Tommaso Menoncello e Niccolò Cannone in estasi: “Roma da sogno”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Due tra i protagonisti del 23-18 di Roma esaltano il pubblico dell'Olimpico, teatro della storica vittoria dell'Italia sull'Inghilterra.

Non si è ancora esaurita l’eco per la storica vittoria che un’immensa Italrugby ha strappato all’Inghilterra per la prima volta nella storia delle partecipazioni azzurre al Sei Nazioni. Il trionfo di sabato allo stadio Olimpico è stato celebrato dalla Federugby con le dichiarazioni di Tommaso Menoncello e Niccolò Cannone, due tra i grandi protagonisti del 23-18 di Roma, un risultato curiosamente identico a quello di un’altra vittoria storica, la prima all’Olimpico, contro la Francia, nel 2013.

Menoncello, Player of The Match e autore di una meta e un assist, ha raccontato i giorni che hanno anticipato la partita: “Per tutta la settimana ci siamo ripetuti una sola cosa: dovevamo sognare. Dovevamo credere che questa impresa fosse fattibile, concreta. Siamo scesi in campo con una grinta feroce, decisi a trasformare quelle parole in fatti, e alla fine siamo riusciti a portarla a casa. È un’emozione indescrivibile. Ma attenzione: non è finita qui. La prossima sfida contro il Galles, a casa loro, sarà tostissima. Dovremo lavorare ancora più duramente per farci trovare pronti”.

“Voglio ringraziare di cuore il pubblico – ha aggiunto Menoncello -. Avevamo chiesto ai tifosi di venire allo stadio indossando quante più maglie azzurre possibili e hanno risposto in modo incredibile. Quel calore lo abbiamo sentito tutto: durante l’inno, nel riscaldamento e in ogni fase del gioco. Questo premio individuale lo dedico alla mia famiglia e alla mia ragazza, ma soprattutto ai miei compagni. Siamo una grande squadra e questo non è il risultato di un singolo torneo, ma di un lavoro iniziato anni fa che sta finalmente dando i suoi frutti”.

Cannone si è invece presentato nello spazio interviste con una bandiera legata al collo: “Questa è la bandiera del Bombo Rugby, la mia società di origine – ha spiegato -. Quella dove tutto è iniziato. Non è solo un pezzo di stoffa: per me rappresenta le radici. Ho anche il ‘bombo’ tatuato sulla pelle, perché credo fermamente che non ci si debba mai dimenticare da dove si viene, specialmente in giorni come questo. Chi l’avrebbe mai detto? Partire dai campi di periferia e arrivare a battere l’Inghilterra in uno stadio stracolmo. È un sogno che si avvera, un traguardo che non avevamo mai raggiunto prima e che oggi è realtà grazie a un gruppo davvero speciale”.

“Tuttavia, nonostante la gioia, dobbiamo restare lucidi: abbiamo fatto una buona prestazione, ma abbiamo ancora tantissimo su cui migliorare – è stato il monito di Cannone -. Vogliamo arrivare a un livello tale da essere competitivi con chiunque, in ogni partita. Stasera è giusto festeggiare e goderci il momento, ma da domani la concentrazione sarà totale sulla prossima sfida, perché sappiamo già che sarà una battaglia durissima”.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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