Italrugby, 33 convocati per il raduno in vista del Sei Nazioni: Lamaro capitano, due gli esordienti

Articolo di Francesco Lucivero

Con l'avvicinarsi del Torneo che coinvolge le big d'Europa, sono state ufficializzate le scelte del commissario tecnico Gonzalo Quesada.

Sono 33 i giocatori convocati dal commissario tecnico della Nazionale di rugby, Gonzalo Quesada, per il raduno che si svolgerà a Verona, a partire da domenica 25 gennaio, in vista dell’edizione 2026 del Sei Nazioni maschile, che vedrà gli Azzurri impegnati dal 7 febbraio al 14 marzo prossimi. L’Italia affronterà nella prima giornata la Scozia a Roma, nella seconda l’Irlanda a Dublino (14 febbraio), nella terza la Francia a Lilla (22 febbraio), nella quarta l’Inghilterra nella seconda gara all’Olimpico (7 marzo) e nell’ultima, sette giorni dopo, a Cardiff contro il Galles.

Dell’elenco, ufficializzato nel corso di un evento organizzato da Sky Sport a Milano, fanno parte due esordienti assoluti: si tratta di Samuele Locatelli, terza linea, e Damiano Mazza, centro, entrambi in forza alle Zebre Parma. Il club più rappresentato è il Benetton, con 14 atleti convocati. Seguono le Zebre, con 8 convocati, Exeter Chtefs e Northampton Saints con 2, Saracens, Colomiers, Stade Français, Bordeaux e Lione con un atleta chiamato in azzurro. Non ci saranno, per infortunio, Tommaso Allan, Ange Capuozzo, Gianmarco Lucchesi, Sebastian Negri, Jacopo Trulla e Ross Vintcent.

Di seguito, la lista degli avanti, 18 in tutto (5 piloni, 3 tallonatori, 4 seconde e 6 terze linee): Simone Ferrari (Benetton Rugby, 69 caps), Danilo Fischetti (Northampton Saints, 58 caps), Muhamed Hasa (Zebre Parma, 4 caps), Marco Riccioni (Saracens, 36 caps), Mirco Spagnolo (Benetton Rugby, 19 caps), Tommaso Di Bartolomeo (Zebre Parma, 6 caps), Pablo Dimcheff (Colomiers Rugby, 3 caps), Giacomo Nicotera (Stade Français, 36 caps), Niccolò Cannone (Benetton Rugby, 58 caps), Riccardo Favretto (Benetton Rugby, 8 caps), Federico Ruzza (Benetton Rugby, 67 caps), Andrea Zambonin (Exeter Chiefs, 14 caps), Lorenzo Cannone (Benetton Rugby, 33 caps), Alessandro Izekor (Benetton Rugby, 8 caps), Michele Lamaro (Benetton Rugby, 49 caps), Samuele Locatelli (Zebre Parma, esordiente), David Odiasé (Zebre Parma, 3 caps), Manuel Zuliani (Benetton Rugby, 38 caps).

Questi, invece, mediani e tre quarti (3 mediani di mischia e 2 d’apertura, 5 centri e altrettanti elementi per il triangolo allargato): Alessandro Fusco (Zebre Parma, 20 caps), Martin Page-Relo (Bordeaux, 21 caps), Stephen Varney (Exeter Chiefs, 36 caps), Giacomo Da Re (Zebre Parma, 6 caps), Paolo Garbisi (Toulon, 49 caps), Juan Ignacio Brex (Toulon, 49 caps), Leonardo Marin (Benetton Rugby, 17 caps), Damiano Mazza (Zebre Parma, esordiente), Tommaso Menoncello (Benetton Rugby, 34 caps), Paolo Odogwu (Benetton Rugby, 7 caps), Matt Gallagher (Benetton Rugby, 3 caps), Monty Ioane (Lione, 42 caps), Louis Lynagh (Benetton Rugby, 9 caps), Lorenzo Pani (Zebre Parma, 8 caps), Edoardo Todaro (Northampton Saints, 1 cap).

Nell’edizione 2025 del Torneo, l’Italia ha concluso in quinta posizione, vincendo una partita (22-15 in casa contro il Galles) e perdendo le altre quattro: 31-19 in Scozia, 73-24 a Roma contro la Francia, 47-24 a Twickenham contro l’Inghilterra e 22-17 in casa contro l’Irlanda, gara in cui gli Azzurri hanno messo alle strette la nazionale vincitrice dell’edizione precedente.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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