Il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 risponde per le rime a campioni olimpici come Silvio Fauner, che avevano duramente attaccato l'organizzazione dei Giochi.
Queste le parole del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò oggi, mercoledì 14 gennaio, a margine dell’evento “Milano Wellness City 2030” organizzato da Wellness Foundation di Technogym: “La polemica dei tedofori? Noi italiani saliamo facilmente sul podio quando si tratta di creare polemiche. L’ultima cosa al mondo è che ci possa essere una medaglia d’oro non coinvolta, credo che già domani ci saranno delle puntualizzazioni”. Alcuni grandi campioni degli sport invernali italiani, tra i quali Kristian Ghedina, Silvio Fauner e Piero Gros, si sono lamentati per essere stati ignorati dall’organizzazione dei Giochi.
“Non c’è rispetto per noi campioni, la considero un’offesa incredibile, o come dice la mia compagna Monica, ‘una vergogna’ ha detto Fauner -. Rappresento 10 atleti che hanno conquistato 35 medaglie olimpiche, a cominciare dalle due staffette d’oro del 1994 e del 2006, Gabriella Paruzzi, Sabina Valbusa, Bice Vanzetta. Non siamo stati coinvolti minimamente in nessuna iniziativa per l’Olimpiade invernale nel nostro Paese. Né tedofori, né ambassador, nessun ruolo. Nulla”.
“Certo però non devo essere io a protestare, mi aspetto piuttosto delle scuse – ha aggiunto il sappadino, trionfatore nella staffetta maschile del fondo di Lillehammer battendo in volata l’idolo locale Bjorn Daehlie -. Dovrebbe essere una cosa automatica pensare a noi, non solo da parte del Coni, ma anche della Fisi, che non tutela ciò che hanno fatto i suoi ex atleti e della Fondazione Milano Cortina. Hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto (al secolo Gabriele Sbattella, pittoresco personaggio che ha preso parte al programma televisivo musicale “Sarabanda”, ndr) o cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche”.
“Non voglio fare polemiche, il progetto della fiamma coinvolge tutti gli stakeholder, nessuno escluso – ha replicato Malagò -. C’è un processo di individuazione dei tedofori condiviso con il Cio per quanto riguarda i criteri. Per ciò che riguarda i pochi ancora non coinvolti, lo saranno magari ad ore”.
“Qualcuno ha legittime aspirazioni di essere tra gli ultimi, ma non è competenza nostra. Toni aspri da parte dei ministri Salvini e Abodi? Questa parola non mi piace. Penso che la politica abbia il dovere di informarsi e capire come stanno le cose, poi ognuno ha competenze e responsabilità. Oggi abbiamo fatto una riunione e ne abbiamo parlato”, ha concluso Malagò.