Un mese all’apertura ufficiale di Milano Cortina 2026: iniziato il conto alla rovescia

Articolo di Max Valle

Il 6 febbraio allo Stadio Meazza l'accensione del tripode dei venticinquesimi Giochi olimpici invernali.

Esattamente tra un mese scatteranno, con la cerimonia d’apertura allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, i venticinquesimi Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, le cui gare cominceranno mercoledì 4 febbraio, due giorni prima del via ufficiale con l’accensione del braciere olimpico venerdì 6 febbraio, e si concluderanno domenica 22 febbraio. Sarà la quarta volta che un’Olimpiade si svolgerà in territorio italiano: la prima fu quella invernale che 70 anni fa, nel 1956, si disputò proprio in uno dei centri ospitanti dei prossimi Giochi, Cortina d’Ampezzo. Seguirono poi quella estiva, memorabile, di Roma 1960 e quella invernale di Torino 2006.

Saranno quattro i portabandiera della rappresentativa tricolore, che come sempre accade per il Paese ospitante, la sfilata delle nazioni durante la cerimonia d’apertura entrando nello Stadio di San Siro per ultima. I “fantastici quattro” saranno Federica Brignone (sci alpino), che è tornata ad allenarsi con le compagne di squadra e sta provando a tornare alle gare proprio in vista dei Giochi, Arianna Fontana (short track), la donna italiana più medagliata alle Olimpiadi, Federico Pellegrino (sci di fondo), uno degli azzurri più forti di sempre sugli sci stretti, e Amos Mosaner, vincitore della gara mista del curling a Pechino 2022 con Stefania Constantini.

Proprio Constantini e Mosaner hanno conquistato quattro anni fa uno dei due ori per l’Italia, l’altro fu appannaggio di Arianna Fontana nei 500 metri dello short track. Ma c’è grande attesa per le stelle dello sci alpino, su tutte Brignone, se capirà che può tornare per essere competitiva, e Sofia Goggia, oro in discesa a Pyeongchang 2018, ma anche Dominik Paris può dire la sua sulla Stelvio, pista dove vanta innumerevoli vittorie, e Alex Vinatzer potrebbe essere una delle sorprese. Nel freestyle si spera che possa recuperare un’altra illustre infortunata, Flora Tabanelli.

E poi c’è il biathlon, con Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer e Tommaso Giacomel reduci da un inizio di stagione esaltante, così come esaltante è stato il primo scorcio di inverno per lo squadrone dello snowboard. Federico Pellegrino, nelle gare del fondo, cercherà di chiudere alla grande la sua carriera dato che ha già annunciato il proprio ritiro a fine inverno. L’Italia a Pechino si portò a casa 17 medaglie, tre al di sotto del record di 20 a Lillehammer 1994, ma con l’ingresso nel programma olimpico dello sci alpinismo, dove gli azzurri sono fortissimi, c’è la possibilità di migliorare questo primato.

Sarà la prima volta che due località sono le sedi principali di una stessa Olimpiade, tra l’altro a circa 400 km di distanza l’una dall’altra. Milano sarà sede dell’hockey su ghiaccio, Cortina dello sci alpino femminile, del curling e delle gare sulla nuova pista di bob, dove andranno in scena anche slittino e skeleton.

Ma ci saranno anche altre sedi di gara: il Forum di Assago per il pattinaggio di figura e lo short track, Bormio per lo sci alpino maschile e lo sci alpinismo, Livigno per il freestyle e lo snowboard, Predazzo per salto e combinata nordica, Anterselva per il biathlon, il Milano Ice Park di Rho per pattinaggio di velocità e anch’esso per l’hockey ghiaccio, e infine Tesero per fondo e combinata nordica.

Nato a Milano nel 1968, giornalista professionista dal 2004. Gli sport che gli piacciono sono molti. Ama soprattutto raccontare la storia dello sport e i numeri legati agli eventi sportivi. Ha scritto un libro sulla prima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino, "Circo Bianco"

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