Tragedia durante una esibizione in Inghilterra: inutili i soccorsi per rianimarlo.
Tragedia nel mondo del culturismo: è morto Mateusz Chmura, bodybuilder 33enne che stava gareggiando alle Pca British Finals, le finali nazionali della Physical culture association, al Telford International Centre, in Inghilterra. L’uomo si è accasciato al suolo sul palco mentre si esibiva: è stato immediatamente soccorso dal team medico ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, ma è deceduto poco dopo.
A dare la notizia gli organizzatori della PCA con un comunicato ufficiale. Mateusz Chmura era sposato da solo due mesi. “È con profondo dolore che comunichiamo la scomparsa di Mateusz Chmura, 33 anni, di Wakefield. Domenica 18 ottobre, presso il Telford International Centre, Mateusz stava gareggiando nella categoria “Classic Bodybuilding Medium” durante le finali britanniche della PCA (PCA British Finals)”.
“Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio alla moglie, ai familiari, agli amici e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. Durante la sua gara, Mateusz ha avuto un malore ed è crollato sul palco. È stato soccorso sul posto dal personale paramedico, dall’équipe dell’ambulanza locale e dal team della Midlands Air Ambulance, per poi essere trasportato in ospedale”.
“Purtroppo, nonostante tutti i tentativi di salvataggio, è deceduto in seguito in ospedale. L’evento è stato interrotto durante le operazioni di soccorso. Una volta che Mateusz è stato trasportato in ospedale – e prima che si diffondesse la notizia del suo decesso – abbiamo tenuto un incontro con gli atleti, al termine del quale è stata presa la decisione di riprendere la manifestazione”.
“Desideriamo ringraziare di cuore il personale medico presente, gli operatori sanitari tra il pubblico che sono intervenuti per prestare aiuto, la Midlands Air Ambulance e l’équipe ospedaliera per tutto ciò che hanno fatto per Mateusz. Un ringraziamento va anche a chiunque altro abbia offerto il proprio contributo: il vostro impegno non sarà dimenticato. Siamo inoltre grati allo staff del Telford International Centre, ai nostri volontari e agli atleti in gara per il sostegno reciproco che hanno dimostrato. Chiediamo che venga rispettata la privacy dei suoi cari in questo momento estremamente difficile”.