Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026: a Monza trionfa Jens Klingmann, titoli decisi all’ultimo giro

Articolo di Elisa Gavardi

Finale mozzafiato all’Autodromo Nazionale Monza, dove una straordinaria cornice di pubblico ha accompagnato l’ultimo appuntamento stagionale. Klingmann conquista il terzo titolo GT3 assoluto, mentre Dimitrov–Riccitelli si impongono in gara-2. Assegnati anche i titoli GT3 Pro-Am e Am, GT Cup e GT4 Italy Series.

L’Autodromo Nazionale Monza ha ospitato il gran finale del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026, regalando agli appassionati un weekend ricco di emozioni, sorpassi e verdetti rimasti in sospeso fino agli ultimi metri. A catalizzare l’attenzione è stata soprattutto la lotta per il titolo GT3 assoluto, conclusasi con il terzo successo tricolore di Jens Klingmann, portacolori di BMW Italia-Ceccato Racing Team al volante della BMW M4 GT3 Evo condivisa con Ugo De Wilde.

Un epilogo al cardiopalma, con Klingmann e Georgi Dimitrov–Simone Riccitelli capaci di chiudere la stagione a quota 84 punti e con tre vittorie ciascuno. A fare la differenza è stata la discriminante del maggior numero di secondi posti ottenuti nel corso del campionato, favorevole al pilota tedesco.

A completare il quadro dei verdetti sono arrivati i titoli GT3 Pro-Am e Am, conquistati rispettivamente da Francesco Braschi–Jef Machiels e Fabrizio Fontana–Stefano Gai, entrambi al volante della Ferrari 296 GT3 Evo. Nella GT Cup, Giacomo e Matteo Pollini hanno festeggiato il successo nella 1ª Divisione Pro-Am, mentre Francesco Galli si è laureato campione della 1ª Divisione Am. Nel GT4 Italy Series, infine, Riccardo Wagner e Mauro Trentin hanno conquistato il titolo Am in un fine settimana impreziosito dalla doppietta Toyota GR Supra GT4 Evo2 di Speedy Motorsport.

Il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026 si è deciso sul filo dei millesimi, al termine di una delle gare più combattute della stagione. Jens Klingmann, già campione italiano nel 2023 e nel 2024, ha conquistato il suo terzo titolo GT3 assoluto al termine di una gara-2 nella quale la gestione della decima posizione si è rivelata determinante.

Dall’altra parte, Georgi Dimitrov e Simone Riccitelli hanno conquistato una vittoria di grande valore con la Lamborghini Huracan GT3 Evo del team VSR. Alla vigilia della corsa, considerando il meccanismo degli scarti, il vantaggio di Klingmann era di 19 punti: per i portacolori della squadra diretta da Vincenzo Sospiri era dunque indispensabile vincere e sperare che il rivale rimanesse fuori dalla zona punti.

Dimitrov–Riccitelli hanno assolto pienamente il proprio compito, costruendo il successo grazie a una prestazione incisiva e a un efficace lavoro della squadra ai box. La loro affermazione ha mantenuto aperta la sfida per il titolo fino alla bandiera a scacchi, trasformando gli ultimi giri in un confronto ad altissima tensione.

Alle loro spalle hanno concluso MacDonald–Cazzaniga, già vincitori di gara-1 con la McLaren 720S GT3 Evo di Raptor Engineering, mentre il terzo posto è andato agli altri portacolori VSR Cook–Denning. Un risultato importante per la squadra, capace di portare due vetture sul podio e di conquistare una vittoria che ha tenuto in bilico il campionato fino all’ultimo.

La fase conclusiva della gara ha riservato il momento più delicato per Klingmann. Clementi Pisani, al volante della Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di DL Racing, ha infatti tentato di sottrarre alla BMW proprio la decima posizione, l’ultima utile per raccogliere il punto decisivo. Un sorpasso riuscito avrebbe consegnato il titolo agli avversari.

Klingmann ha resistito fino alla bandiera a scacchi, difendendo con determinazione il piazzamento e conservando un margine di appena 367 millesimi sull’equipaggio inseguitore. Il punto conquistato ha consentito al tedesco di chiudere il campionato a pari merito con Dimitrov–Riccitelli, a quota 84, ma di aggiudicarsi il titolo grazie al maggior numero di secondi posti ottenuti durante la stagione.

Un epilogo che premia la costanza del portacolori BMW Italia-Ceccato Racing Team e certifica il valore di un campionato combattuto fino all’ultimo metro.

La GT Cup ha regalato un finale altrettanto intenso, con gli ultimi due titoli ancora in palio assegnati al termine di una gara-2 condizionata dall’ingresso della safety car e da una lunga sospensione con bandiera rossa.

La vittoria assoluta della corsa è andata a Matteo Sartori e Mattia Simonini, al volante della Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing. Partiti dalla pole position, i due hanno mantenuto il comando nelle fasi iniziali, completando una prestazione solida che ha consegnato al team la prima affermazione stagionale.

Il risultato più importante, tuttavia, è arrivato nella 1ª Divisione Pro-Am, dove Giacomo e Matteo Pollini hanno conquistato il titolo italiano con la Lamborghini Huracan ST Evo2 di Pollini Racing, concludendo il campionato con un solo punto di vantaggio sui rivali di Best Lap, Postiglione–Comandini e Frassineti–Pegoraro, appaiati al secondo posto.

Il successo è maturato al termine di una corsa ricca di imprevisti. Giacomo Pollini, scattato dalla terza posizione in griglia, è infatti scivolato fino alla settima piazza nelle prime fasi, trovandosi costretto a recuperare terreno nei confronti dei principali avversari per il campionato.

La gara è stata successivamente interrotta dopo l’incidente che ha coinvolto Michal Bartoszuk, al volante della Lamborghini Huracan ST Evo2 di MM Motorsport, alla variante Ascari. L’episodio ha richiesto inizialmente l’ingresso della safety car e, in seguito, l’esposizione della bandiera rossa per permettere la riparazione delle barriere di protezione danneggiate nell’impatto. Fortunatamente, il pilota non ha riportato conseguenze fisiche. 

La ripartenza è avvenuta nuovamente dietro la safety car, con la finestra dei cambi pilota posticipata rispetto alla normale procedura. Sartori ha così potuto cedere il volante a Simonini, che ha mantenuto il comando fino alla bandiera a scacchi.

Alle sue spalle, invece, la lotta per il titolo Pro-Am è rimasta apertissima. Dopo la vittoria di gara-1, Postiglione–Comandini si erano portati al comando della classifica, con un margine ridotto su Pollini e Frassineti–Pegoraro ancora in piena corsa.

A cambiare gli equilibri è stato un contatto alla prima variante che ha coinvolto Comandini poco prima dell’apertura della finestra dei cambi pilota. I danni riportati dalla Ferrari 296 Challenge hanno costretto l’equipaggio a rientrare ai box per le riparazioni, con una conseguente perdita di tempo aggravata dai problemi di direzionalità della vettura.

La situazione ha favorito Frassineti–Pegoraro, arrivati a occupare virtualmente la prima posizione nella classifica di campionato. Nonostante la partenza difficile e il tempo aggiuntivo da scontare al cambio pilota, Giacomo e Matteo Pollini sono però riusciti a recuperare le posizioni necessarie per assicurarsi il titolo, con un solo punto di vantaggio sui due equipaggi di Best Lap.

La discriminante del maggior numero di vittorie stagionali, tre contro le due ottenute dai compagni di squadra, ha infine assegnato a Postiglione–Comandini il titolo di vicecampioni italiani.

Nella 1ª Divisione Am, il titolo è andato invece a Francesco Galli, affiancato da Simone Iaquinta sulla Ferrari 296 Challenge di Krypton by DL Racing. La vittoria di classe nell’ultimo round ha permesso all’equipaggio di chiudere nel migliore dei modi la stagione.

Con Monza si è completato anche il quadro dei titoli della 2ª Divisione: la Pro-Am era già stata conquistata da Luca Attianese e Paul Meijer, con la Porsche 992 GT3 Cup di Apex Competition, mentre Massimo Abbati si era assicurato matematicamente il titolo Am al termine di gara-1, al volante della Porsche 992 GT3 Cup di SP Racing.

Il GT4 Italy Series ha chiuso la stagione con una spettacolare doppietta delle Toyota GR Supra GT4 Evo2 di Speedy Motorsport, al debutto nel campionato. A imporsi sono stati Mees Houben e Tomas Guedes, autori di una gara condotta con grande autorità, davanti ai compagni di squadra Teixeira e Zunzarren, protagonisti di una rimonta che ha animato il finale di corsa.

Il terzo gradino del podio è andato a Fant-Donanzan, con la Mercedes-AMG GT4 di Xmotors Trivellato Racing. Alle loro spalle hanno concluso i vincitori di gara-1, Palazzo–Anagnostiadis, con la BMW M4 GT4 Evo di Promodrive, seguiti da Lasagni–Ziccardi con la Mercedes-AMG GT4 di CZ Bassano. Sesta posizione per Canonica–Lodi, davanti a Dolischka–Massa.

Partenza perfetta per Houben che, scattato dalla prima piazzola, ha preso le redini della gara e ha progressivamente allungato sugli avversari. Alle sue spalle Norbert Siedler, con la Porsche 718 Cayman GT4 di Centri Porsche Ticino, ha dovuto difendersi dagli attacchi del giovane Donanzan, al debutto nella serie.

Dopo la finestra dei cambi pilota, Danilo Arfini, subentrato a Siedler, si è ritrovato momentaneamente al comando. Guedes, salito sulla Toyota dopo il primo stint di Houben, ha però impiegato appena un giro per superarlo e riprendersi la prima posizione, mantenendola fino alla bandiera a scacchi.

Ancora più incredibile la rimonta dell’altra Toyota di Speedy Motorsport. Un contatto nelle fasi iniziali aveva relegato Teixeira all’ultima posizione, compromettendo apparentemente le possibilità di lottare per il podio. Il pilota portoghese e il compagno Zunzarren hanno invece recuperato progressivamente terreno, risalendo lo schieramento fino al secondo posto, a soli 434 millesimi dai vincitori.

Il fine settimana dell’equipaggio Maman–Sandrucci, già campione italiano Pro-Am con due gare d’anticipo, è stato caratterizzato da diversi colpi di scena.  Il contatto iniziale tra Giacomo Maman e Pedro Ebrahim ha portato a una penalizzazione che ha poi costretto la BMW M4 GT4 Evo di Casals Motorsport al ritiro a causa di problemi tecnici.  Anche la Lotus Emira GT4 di Rocca–Schiavone è stata costretta al ritiro dopo appena un giro.

La lotta per il titolo della classe Am è rimasta aperta fino all’ultima gara, con Wagner–Trentin e Ceresoli–Anastasopoulos a contenderselo.  Un confronto serrato che ha animato le fasi decisive della corsa.  Alla fine, Wagner e Trentin hanno conquistato il titolo italiano, coronando una stagione vissuta costantemente nelle posizioni di vertice con la Mercedes-AMG GT4 di Xmotors Trivellato Racing.  Francesco Polari e Nicolò Manassero hanno invece vinto la classe con la Porsche 718 Cayman GT4 di Centri Porsche Ticino by Ebimotors, piazzandosi ottavi assoluti.

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha da sempre una grande passione per il mondo dei motori. Nel tempo libero si dedica anche alla lettura, in particolare di romanzi e gialli.

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