Presidents Cup, successo degli Stati Uniti davanti a Donald Trump: “Rimonta fantastica”

Articolo di Flavio Brambilla

Gli americani sono riusciti a recuperare lo svantaggio nell'ultima giornata e a conquistare nuovamente la competizione.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato alla Presidents Cup nel ruolo di presidente onorario, incarico che aveva già ricoperto nel 2017. Nel corso della giornata di domenica ha rivolto poche parole al pubblico: “Queste persone vogliono vedere il golf”.

Come era accaduto nove anni fa, Trump ha assistito a una vittoria della squadra statunitense. Gli americani sono riusciti a recuperare lo svantaggio nell’ultima giornata e a conquistare nuovamente la competizione. Al ritorno alla base di Andrews, vicino a Washington, il presidente ha commentato: “La nostra squadra ha giocato a golf in modo incredibile. Sono partiti con un enorme svantaggio e ne sono usciti con una vittoria straordinaria, una rimonta davvero fantastica”.

La presenza al Medinah Country Club, nei dintorni di Chicago, è stata la quarta di Trump a un torneo di golf nel corso dell’anno. Arrivato prima dell’inizio dei dodici incontri individuali conclusivi, ha salutato giocatori e caddie di entrambe le squadre e ha seguito parte della competizione. Al termine ha preso parte anche alla cerimonia conclusiva e alla consegna del trofeo alla formazione statunitense.

La visita ha comportato misure di sicurezza particolarmente rigide. Il Secret Service ha limitato gli spostamenti degli spettatori nella zona del primo fairway durante la permanenza del presidente.

Trump aveva già ricoperto lo stesso ruolo alla Presidents Cup del 2017, disputata al Liberty National, nei pressi di New York. In quell’occasione era arrivato nelle fasi conclusive del torneo e aveva partecipato alla premiazione insieme ai giocatori americani. Questa volta, invece, ha seguito la competizione fin dall’inizio della sessione decisiva.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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