Andrew Novak, primo successo sul PGA Tour dopo 140 tornei

Articolo di Andrea Gussoni

Novak aveva ipotecato il successo già nelle prime tre giornate, costruendo un margine di sei colpi grazie soprattutto a uno straordinario 61, con cui aveva eguagliato il record del percorso, e a un successivo 62.

Andrew Novak conquista il VidantaWorld Mexico Open e festeggia il primo successo individuale della carriera sul PGA Tour. L’americano ha chiuso il torneo disputato al Vidanta Vallarta con un totale di 259 colpi (-25), nuovo record della competizione, grazie a un ultimo giro in 69 (-2). Una vittoria netta, arrivata con cinque colpi di vantaggio sui più immediati inseguitori, che premia il 31enne dopo 140 partenze sul massimo circuito americano.

Novak aveva ipotecato il successo già nelle prime tre giornate, costruendo un margine di sei colpi grazie soprattutto a uno straordinario 61, con cui aveva eguagliato il record del percorso, e a un successivo 62. Nell’ultimo giro ha dovuto gestire il ritorno degli avversari e un vantaggio che, dopo un bogey alla buca 10, si era ridotto a tre lunghezze. La risposta è arrivata nel momento decisivo, con tre birdie consecutivi tra la 12 e la 14 che hanno definitivamente indirizzato il torneo.

Alla buca 12, un par 5, Novak ha trovato un colpo spettacolare dal bunker, portando la palla a circa un metro dalla buca. Alla 13 ha poi centrato il green direttamente dal tee con il drive, fermandosi a cinque metri dall’obiettivo, mentre alla 14 ha realizzato un putt da oltre 13 metri. Una sequenza straordinaria che gli ha permesso di mettere al sicuro il risultato, nonostante un ulteriore bogey alla 17.

“Quel tratto di buche ha sistemato tutto. Sono contento di come ho giocato oggi”, ha commentato il vincitore, soddisfatto per aver conquistato finalmente un titolo individuale. Nel suo palmarès figurava già il successo in coppia con Ben Griffin allo Zurich Classic of New Orleans del 2025, torneo a squadre che non aveva però il valore di una vittoria personale.

Alle sue spalle hanno chiuso al secondo posto Steven Fisk e Kristoffer Ventura, entrambi autori di un ottimo 63 nell’ultimo giro e capaci di raggiungere quota -20. Per Ventura, nato in Messico ma di nazionalità norvegese, il piazzamento ha un significato particolare anche in ottica futura: grazie a questo risultato è salito dal 108° al 76° posto della FedExCup Fall, assicurandosi la carta piena per il PGA Tour 2027.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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