Un'estate 2026 che non sembra finire mai e che ha visto Faravelli sulla cresta dell'onda un po' ovunque.
C’era anche Antonio Faravelli tra i protagonisti di una giornata in cui sport, convivialità e territorio si sono incontrati sul green. Un appuntamento vissuto con lo spirito giusto, tra colpi ben assestati, sorrisi, premiazioni e naturalmente un buon calice di vino.
Al Golf Club Pinetina, teatro ancora una volta della Swing Experience, il viticoltore golfista di Montù Beccaria non ha portato soltanto le sue etichette, ma una storia familiare che parla di vigna, passione e legame con il territorio. Un modo originale per raccontare il vino fuori dai contesti tradizionali, avvicinandolo a un pubblico che condivide gli stessi valori di socialità e piacere dello stare insieme.
Il momento della premiazione diventa così anche una splendida immagine della giornata: golfisti, produttori e appassionati riuniti sotto lo stesso gazebo, con i premi in mano e i calici pronti per il brindisi. Perché, almeno in questo caso, dopo l’ultima buca il risultato conta, ma conta ancora di più avere qualcosa di buono con cui festeggiarlo. E sotto questo punto di vista i vini di Cantine Vitea sono il top…
Un’estate 2026 che non sembra finire mai e che ha visto Faravelli sulla cresta dell’onda: tra i vini che hanno suscitato maggiore interesse durante gli appuntamenti figurano il Metodo Classico Pinot Nero Pas Dosé, il Pinot Grigio Trame’s e la Bonarda Gallesio, riconosciuti da Italy’s Finest Wines tra le migliori espressioni della produzione italiana. A distinguersi anche il Buttafuoco Cà del Cervo, unico vino ad aver conquistato la Corona della guida Vinibuoni d’Italia, e il Riesling Viteus, che ha ottenuto un importante riconoscimento all’Hunter Award di Merano.