Scott Jamieson profeta in patria dopo una lunga astinenza

Articolo di Aldo Seghedoni

Scott Jamieson torna a vincere sul DP World Tour e lo fa davanti al pubblico di casa. Lo scozzese si è aggiudicato il Nexo Championship al termine di un quarto giro ricco di colpi di scena, approfittando degli errori di Matthew Jordan e Shaun Norris. Per il 42enne si tratta del secondo titolo sul circuito europeo, arrivato a oltre tredici anni di distanza dal primo successo, ottenuto nel dicembre 2012 al Nelson Mandela Championship in Sudafrica.

Partito nell’ultimo gruppo insieme a Jordan e Norris, Jamieson ha inizialmente lasciato la scena ai due rivali, che si sono alternati al comando nelle prime otto buche. La svolta è arrivata alla 9. Jordan è finito in difficoltà nell’erba alta, chiudendo con un doppio bogey, mentre Norris ha dovuto fare i conti con una penalità di due colpi per aver modificato le condizioni del proprio colpo alla buca 5.

Jamieson si è così ritrovato in testa e, una volta conquistato il comando, non lo ha più lasciato. Decisiva la solidità sul green e la capacità di gestire la pressione nelle buche conclusive. Emblematico il par salvato alla 17 grazie a un’ottima uscita dal bunker. Con un giro finale in 67 colpi, lo scozzese ha chiuso il torneo a -11, mettendo fine a un digiuno di vittorie durato oltre 5.000 giorni.

Alle sue spalle Matthew Jordan, che non è riuscito a recuperare dopo il pesante errore della buca 9. L’inglese ha completato l’ultimo giro in 70 e ha terminato a -9, conquistando il secondo posto per la seconda volta nel giro di una settimana. Terza posizione per Andy Sullivan a -7, mentre Quim Vidal, Marcus Kinhult e Keita Nakajima hanno condiviso il quarto posto a -6.

Finale amaro invece per Shaun Norris. Il sudafricano, leader dopo il terzo giro anche grazie a uno spettacolare albatross, ha accusato il colpo dopo la penalità e ha commesso altri due doppi bogey. Il 76 dell’ultima giornata lo ha fatto scivolare al settimo posto a -5, insieme a Fabrizio Zanotti e Richard Mansell. Quest’ultimo si è consolato stabilendo il nuovo record del percorso con un giro in 65 colpi.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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