Tommaso Dati vince al Tour of the Alps: “Il giorno più bello della ma carriera”

Articolo di Martino Davidi

La prima tappa della corsa alpina è andata al 24enne di Camaiore.

Tommaso Dati, 24enne di Camaiore, ha vinto la prima tappa del Tour of the Alps. Il corridore del Team UKYO ha dimostrato grande tenacia e tempismo, resistendo nel gruppo di testa in una frazione corsa a quasi 43 km/h di media e scegliendo il momento ideale per scattare sulla Rennweg, conquistando così la prima Maglia Verde Melinda della corsa. Alle sue spalle ha chiuso il britannico Tom Pidcock (Pinarello Q36.5), già abituato ai grandi palcoscenici, mentre terzo è arrivato il tedesco Florian Stork (Tudor Pro Cycling).

Hanno completato una bella giornata azzurra il lombardo Davide Bessega (Team Polti Visit Malta), primo leader della maglia bianca FORST riservata al miglior giovane, e il trentino Federico Iacomoni, compagno di squadra di Dati nel team fondato dall’ex pilota di Formula 1 Ukyo Katayama. Nonostante un profilo altimetrico non particolarmente impegnativo, anche i favoriti per la classifica generale non hanno voluto perdere terreno in vista della prima vera salita di domani, martedì, in Val Martello.

L’australiano Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) ha guadagnato 2 secondi di abbuono allo sprint intermedio di Axams, mentre l’olandese Thymen Arensman (INEOS Grenadiers), secondo lo scorso anno, ha tentato un’azione da finisseur che ricordava quella vincente di Gianni Moscon nel 2021, ma è stato ripreso a poche centinaia di metri dal traguardo.Da segnalare anche la generosa fuga del corridore locale Emanuel Zangerle (Team Vorarlberg), che è partito al chilometro zero nella speranza di regalare una gioia ai suoi tifosi di Innsbruck.

Il tirolese ha resistito fino a 5 km dall’arrivo, conquistando la maglia blu Gruppo Cassa Centrale dei GPM e la speciale maglia eVISO del corridore più combattivo.

Dati ha commentato così il suo successo: “Il giorno più bello della mia carriera. Sono felicissimo, è un momento pieno di emozioni. Sono molto orgoglioso del lavoro della squadra e di quello che ho fatto in allenamento. Ero fiducioso perché sentivo di avere buone gambe, ma non mi sono caricato di troppa pressione: volevo solo un bel risultato e invece è arrivata la vittoria. Questo è senza dubbio il giorno più bello della mia carriera”.

“Non essere passato professionista lo scorso anno con la Cofidis mi ha spinto a lavorare ancora più duro durante l’inverno, e oggi si vedono i frutti. Battere un campione come Tom Pidcock poi è una motivazione in più: mi ha dato la consapevolezza di poter essere competitivo anche a questo livello”.

“Il mio sogno resta chiaramente arrivare nel World Tour e ci credo ogni giorno. Ogni vittoria mi rende felice, ma non cambia i miei obiettivi: domani è un altro giorno e darò di nuovo il massimo. Oggi forse le gambe migliori erano quelle di Pidcock e Arensman. Da domani penserò soprattutto ad aiutare i miei due leader in classifica generale e a godermi questa maglia il più a lungo possibile, anche se so che le prossime tappe sono più adatte ad altri tipi di corridori”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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