Tour of the Alps

Aggiornato Ven 24 Apr 2026 alle 17:24

Il Tour of the Alps 2026 si avvicina alla sua conclusione con un finale che si preannuncia emozionante e ricco di colpi di scena. Dopo quattro tappe disputate, la corsa euro-regionale che attraversa Tirolo, Alto Adige e Trentino ha già regalato spettacolo, sorprese e una classifica generale cortissima, con il giovane Giulio Pellizzari che difende la maglia verde con un margine risicatissimo in vista dell’ultima frazione.

Pellizzari in bilico: soli 4 secondi di vantaggio prima dell’ultima tappa

La quarta tappa, da Arco a Trento su un percorso di 167,8 chilometri con le salite di prima categoria del Passo Bordala e del Passo Redebus, ha visto trionfare il tedesco Lennart Jasch del Tudor Pro Cycling Team, giunto in solitaria al traguardo. Alle sue spalle si sono classificati Matteo Sobrero della Lidl Trek a 10 secondi e Federico Iacomoni del Team Ukyo a 11 secondi. Il gruppo degli uomini di classifica, regolato dal compagno di squadra di Jasch Florian Stork, è arrivato compatto, con Pellizzari che ha conservato la leadership ma in una situazione di equilibrio quasi assoluto.

Lo scalatore marchigiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe vanta appena 4 secondi di margine su Thymen Arensman ed Egan Bernal, entrambi della Ineos Grenadiers, mentre il compagno di squadra Aleksandr Vlasov è quarto a 6 secondi e Mattia Gaffuri del Team Picnic Post NL è quinto a 15 secondi. Una classifica generale che non lascia spazio a errori in vista dell’ultima tappa.

Venerdì 24 aprile si disputa dunque la frazione conclusiva, da Trento a Bolzano di 128,6 chilometri, con due Gran premi della montagna: la salita di seconda categoria verso Alta di Caldaro dopo 54,5 chilometri e quella di prima categoria verso Montoppio, 12,7 chilometri al 7,1% di pendenza media, che terminerà a circa 35 chilometri dal traguardo. Un finale che potrebbe rimescolare ulteriormente le carte e decidere il vincitore finale della corsa.

Le ultime notizie dalle tappe precedenti: Pidcock e Dati protagonisti

Le novità più significative di questa edizione erano emerse già nelle prime giornate di gara. Tommaso Dati ha vinto la prima tappa ad Innsbruck, imponendosi davanti a Tom Pidcock e Florian Stork in una frazione corsa a quasi 43 km/h di media. Il 24enne di Camaiore, corridore del Team UKYO, ha scelto il momento ideale per scattare sulla Rennweg, conquistando la prima Maglia Verde Melinda della corsa e definendo quel giorno come «il più bello della mia carriera». Una vittoria che ha avuto un sapore speciale anche perché ottenuta davanti a un campione del calibro di Pidcock.

Proprio Tom Pidcock, corridore della Pinarello Q36.5, si è poi preso la rivincita nella terza tappa, da Laces ad Arco, imponendosi davanti a Tommaso Dati e Egan Bernal. Quella frazione è stata però segnata da una maxi caduta nelle fasi iniziali che ha provocato una sospensione di venti minuti e ben sei ritiri, tra cui gli italiani Lorenzo Finn e Lorenzo Nespoli, oltre a Damien Howson, Victor Langellotti, Felix Engelhardt e Daniel Federspiel.

Nel complesso, la terza tappa verso Arco ha confermato la tendenza di questa edizione: una corsa vivace, imprevedibile, con attacchi continui e una classifica generale che non ha mai smesso di essere in bilico. Pellizzari ha dimostrato grande solidità nel difendere la maglia verde, ma la pressione della Ineos Grenadiers — con Arensman e Bernal entrambi in agguato — rende il finale tutt’altro che scontato.

Il Tour of the Alps nella storia recente: un palcoscenico per i grandi campioni

Le ultime notizie di questa edizione 2026 si inseriscono in un contesto storico di grande prestigio per la corsa euro-regionale. L’edizione 2025 era stata vinta dall’australiano Michael Storer del Tudor, che aveva staccato Thymen Arensman — oggi tra i favoriti per il successo finale — a 38 chilometri dal traguardo nell’ultima tappa a Lienz, chiudendo con 1’33” di vantaggio sull’olandese. Prima di lui, nel 2024, era stato lo spagnolo Juan Pedro Lopez della Lidl-Trek a trionfare, davanti a Ben O’Connor e Antonio Tiberi, mentre nel 2023 Tao Geoghegan Hart aveva dominato con la maglia verde per tutte e cinque le tappe.

Il Tour of the Alps si conferma anno dopo anno come uno degli appuntamenti più importanti del calendario ciclistico primaverile, crocevia ideale tra le grandi classiche e il Giro d’Italia. La sua formula, che unisce tre territori — Tirolo, Alto Adige e Trentino — in un unico progetto sportivo e culturale, continua ad attrarre i migliori scalatori del mondo e a regalare finali al cardiopalma. L’edizione 2026, con la sua classifica generale compattissima e un ultimo atto tutto da scrivere sulle strade verso Bolzano, sembra destinata a confermare questa tradizione di grande ciclismo.