A meno di un mese dalla sua ultima corsa, il Tour 2026, il due volte campione del mondo su strada ha scelto di fermarsi da subito.
Julian Alaphilippe ha scelto di fermarsi, da subito. Una decisione che circolava sottotraccia da settimane, ma che nessuno immaginava così imminente, tanto da portare il due volte iridato a chiudere la carriera nel bel mezzo della stagione. Già dopo il secondo arrivo del Tour 2026 all’Alpe d’Huez aveva lasciato presagire grosse incertezze sul futuro da professionista del 34enne: quel presentimento è ora diventato realtà. Come riportato inizialmente da ‘Wielerflits’ e confermato da ‘L’Equipe’, Alaphilippe ha concluso la sua attività agonistica.
Il Tour 2026 è stato il punto di svolta. Alaphilippe lo ha attraversato con la sensazione, sempre più nitida, di non riuscire più a incidere come un tempo. Le offensive, generose ma sterili, hanno finito per pesare più del previsto e l’atleta originario del dipartimento dello Cher non ha nascosto di non riconoscersi più nel ciclismo attuale, nelle sue dinamiche e nei suoi ritmi. La tentata ripartenza dopo la Grande Boucle, con un ritorno in sella che avrebbe dovuto chiarire le idee, si è trasformata in un ulteriore segnale: la scintilla si è spenta.
Il contratto firmato con il Tudor Pro Cycling Team nel 2025 prevedeva una terza stagione nel 2027, ma Alaphilippe ha scelto di rinunciare all’ultimo anno e di non disputare più alcuna corsa già da questa stagione. La squadra non ha rilasciato in merito commenti ufficiali, ma la decisione del corridore è definitiva.
Si chiude così la parabola di uno dei volti più riconoscibili del ciclismo moderno: oltre alle prove in linea ai Mondiali su strada vinte nel 2020 e nel 2021, Alaphilippe ha conquistato anche la Milano-Sanremo e la Strade Bianche del 2019, la Freccia Vallone nelle edizioni 2018, 2019 e 2021, sei tappe al Tour de France (dove, nel 2018, ha anche vinto la maglia a pois), una al Giro d’Italia e una alla Vuelta a España.