Tragica morte di Cesare Bonvegna, lo strazio del Team Bike Siracusa

Articolo di Nicola Lama

"Ci sono momenti in cui il silenzio è l'unica risposta possibile, ma il dolore è troppo grande per restare in silenzio".

Ha lasciato tutti attoniti la tragica morte di Cesare Bonvegna, promessa del ciclismo stroncata a soli sedici anni da un incidente sulla Statale 185, nei pressi dell’abitato di Mazzarrà Sant’Andrea, a una cinquantina di chilometri da Messina.

Il Team Bike Siracusa lo ha ricordato con parole molto toccanti. “Ci sono momenti in cui il silenzio è l’unica risposta possibile, ma il dolore è troppo grande per restare in silenzio. Siamo devastati dalla drammatica scomparsa di Cesare, che ha fatto parte della nostra squadra e della nostra grande famiglia. Ricordiamo il suo entusiasmo e la sua passione e la sua educazione esemplare. Perdere un ragazzo così giovane in un modo così tragico lascia un vuoto incolmabile in tutti noi. Siamo vicini ai suoi genitori e al fratello e a chi gli ha voluto bene. Fai buon viaggio, Cesare. Non ti dimenticheremo mai”.

La notizia ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Terme Vigliatore, paese d’origine del giovane ciclista. Cesare era anche studente dell’istituto Copernico di Barcellona Pozzo di Gotto, dove era conosciuto e stimato. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non soltanto nel mondo del ciclismo siciliano, ma anche tra compagni di scuola e insegnanti.

Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo viaggiava in sella alla sua bicicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità competenti, è avvenuto l’impatto con un’auto condotta da una donna. Nonostante l’intervento dei soccorsi, per Cesare non c’è stato purtroppo nulla da fare.

Prima di approdare al Team Bike Siracusa, Cesare aveva mosso i suoi primi passi nel ciclismo con l’Asd Ciclistica Terme, società del suo territorio che ne aveva intuito il talento. Il percorso di crescita del ragazzo era stato costante e promettente, con risultati e riconoscimenti che negli ultimi anni avevano attirato l’attenzione degli addetti ai lavori, confermandolo come uno dei giovani ciclisti più interessanti del panorama regionale siciliano.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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