Antonio Tiberi, il sogno è un colpo alla Vincenzo Nibali

Articolo di Francesco Lucivero

Il corridore di Gavignano ha delineato il suo programma per il 2026: l'obiettivo è rendersi protagonista sulle strade del Tour de France.

Reduce da un 2025 caratterizzato da alti e bassi, Antonio Tiberi è pronto a staccarsi definitivamente di dosso l’etichetta di “giovane promessa” del ciclismo italiano e non nasconde l’ambizione di raggiungere grandi risultati. Quella che sta per iniziare sarà la quarta stagione con la divisa della Bahrain Victorious: un’annata che, da programma, lo vedrà protagonista al Tour de France. Intervenuto ai microfoni del portale francese Cyclism’Actu, Tiberi non ha nascosto la sua ambizione di diventare l’erede di Vincenzo Nibali, ultimo corridore a far sventolare il Tricolore italiano agli Champs-Élysées, nel 2014: “Sarà il mio primo Tour de France, un’occasione importante per imparare e capire fin dove posso spingermi”.

“Non posso avere certezze, il livello sarà altissimo e il mio obiettivo è arrivare al Tour al massimo della forma – ha aggiunto Tiberi -. Una volta lì, se mi accorgerò di poter competere per la classifica generale, lo farò e mi concentrerò su quella ogni giorno. In caso contrario, puntare alle vittorie di tappa resterà una valida alternativa. Non so esattamente cosa aspettarmi, ma sarà comunque una grande esperienza: voglio presentarmi senza grandi ambizioni, godermi l’esordio e crescere passo dopo passo. Poi, vedremo direttamente in gara” ha aggiunto il ciclista di Gavignano, che preparerà il Tour correndo l’ex-Delfinato, il Tour Auvergne-Rhône Alpes.

A proposito di calendario, Tiberi ha delineato il suo programma per la prossima stagione: “Il calendario della prima parte dell’anno è già definito: la prima corsa sarà la Volta a la Comunitat Valenciana a febbraio, seguita dall’UAE Tour. Da lì il ritorno in Italia, con appuntamenti come il Trofeo Laigueglia e la Tirreno-Adriatico, prima di spostarmi al Giro dei Paesi Baschi. A fine aprile, invece, mi dedicherò alla Liegi-Bastogne-Liegi al Giro di Romandia”. Tiberi non sarà dunque al Giro d’Italia, che aveva chiuso al diciassettesimo posto nel 2025 dopo la quinta posizione (con annessa maglia bianca di miglior giovane) dell’edizione 2024.

Tiberi arriva da un 2025 non troppo felice: dopo il podio alla Tirreno-Adriatico 2025, che gli aveva consegnato i gradi di capitano per il successivo Giro d’Italia, il giovane corridore azzurro aveva iniziato la Corsa Rosa con prudenza e sempre nelle zone alte della classifica, per trovarsi ad affrontare una svolta negativa durante la quattordicesima tappa, una caduta di gruppo che lo avrebbe costretto a perdere terreno in classifica.

Nelle successive frazioni le conseguenze dell’incidente si sarebbero fatte ulteriormente sentire fino alla diciassettesima posizione conclusiva in classifica generale, un risultato ben lontano dalle ambizioni iniziali. Quest’anno, però, Tiberi è pronto per riscattarsi, sognando il colpo “alla Nibali” sulle strade della Grande Boucle.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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