Tirreno-Adriatico

Aggiornato Sab 14 Mar 2026 alle 13:08

La Tirreno-Adriatico 2026 regala emozioni a non finire nelle sue prime quattro tappe, con un protagonista a sorpresa che si è preso la scena: Giulio Pellizzari, giovane marchigiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe, è la nuova maglia azzurra di leader della classifica generale. Le ultime notizie dalla Corsa dei Due Mari raccontano di un ragazzo di 22 anni che sta scrivendo pagine importanti della propria carriera, sulle orme di un grande campione della sua terra.

Pellizzari nuovo leader: il sogno marchigiano sulle orme di Scarponi

Giulio Pellizzari ha conquistato la maglia azzurra al termine della quarta tappa, la Tagliacozzo-Martinsicuro di 213 km, chiusa al secondo posto alle spalle di Mathieu van der Poel. Grazie ai sei secondi di abbuono guadagnati sul traguardo, il corridore nato a San Severino Marche ha scavalcato il messicano Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), che ora insegue a 2 secondi. Terzo in classifica generale lo sloveno Primoz Roglic, compagno di squadra di Pellizzari, a 21 secondi dalla vetta.

Il dato storico rende ancora più speciale questo momento: Pellizzari è solo il terzo corridore marchigiano a guidare la classifica generale della Tirreno-Adriatico, dopo Giancarlo Polidori nel 1969 e il compianto Michele Scarponi, che indossò la maglia azzurra per cinque tappe tra il 2009 e il 2010, vincendo la corsa nel 2009. Un’eredità pesante ma che il giovane talento sembra portare con orgoglio. «Voglio godermi questa maglia, anche perché da domani saremo nella mia regione, le Marche. Sarà emozionante» ha dichiarato Pellizzari ai canali ufficiali dell’organizzazione, aggiungendo: «Fin dalla categoria juniores duello con Del Toro. Sto provando a migliorare per arrivare al suo livello. Sapevo che avrebbe attaccato per primo, quindi mi sono piazzato alla sua ruota. Grazie al team, e ai consigli dei corridori più esperti, sto capendo l’importanza del posizionamento».

Classe 2003, Pellizzari aveva già mostrato segnali importanti della sua crescita: nella stagione in corso aveva vinto la classifica giovani della Volta a la Comunitat Valenciana, mentre il suo ultimo successo di tappa risale alla diciassettesima frazione della Vuelta a España, con arrivo ad Alto de El Morredero. Alla Tirreno-Adriatico 2026, però, sta compiendo un salto di qualità evidente, dimostrando maturità tattica e capacità di gestire i momenti chiave delle frazioni più nervose.

Van der Poel show: doppietta e avvertimento a tutti

Se Pellizzari è la rivelazione, Mathieu van der Poel è la conferma. L’olandese dell’Alpecin-Premier Tech ha calato il bis nella quarta tappa dopo aver già vinto la seconda frazione (Camaiore-San Gimignano, 206 km), imponendosi a Martinsicuro davanti proprio a Pellizzari e a Tobias Halland Johannessen dell’Uno-X Mobility. Per l’otto volte campione del mondo di ciclocross si tratta di un ritorno al successo alla Tirreno-Adriatico dopo cinque anni di attesa.

Van der Poel non ha nascosto le proprie ambizioni dopo il secondo successo consecutivo: «È stata una giornata dura, con una fuga molto forte che ci ha obbligati a tenere un ritmo molto alto tutto il giorno. Forse ho lanciato lo sprint un po’ troppo presto, anche perché c’era vento contrario. Per fortuna sono in una condizione ottima, e ho resistito fino al traguardo». Il campione olandese aveva già anticipato, dopo la vittoria nella seconda tappa, di voler cercare ulteriori soddisfazioni personali nelle frazioni restanti, pur dichiarandosi disponibile ad aiutare il compagno di squadra Jasper Philipsen nelle tappe più adatte ai velocisti puri.

Nella terza tappa, invece, era stato il danese Tobias Lund Andresen della Decathlon CMA CGM Team a imporsi nella volata di gruppo sotto la pioggia a Magliano de’ Marsi, al termine della frazione più lunga della corsa (Cortona-Magliano de’ Marsi, 221 km). Andresen aveva preceduto Arnaud De Lie e Jasper Philipsen, centrando il suo primo successo nella Corsa dei Due Mari. «Sono abbastanza sorpreso dai progressi che sto facendo. È frutto di tanti piccoli dettagli: il nuovo team cura ogni aspetto e alla fine è l’insieme a fare la differenza» aveva commentato il vincitore.

Il programma: le Marche protagoniste nel finale

Le ultime notizie dalla Corsa dei Due Mari indicano che il terreno si farà sempre più selettivo nelle prossime tappe. Venerdì 13 marzo è andata in scena la quinta tappa, interamente marchigiana, da Marotta-Mondolfo a Mombaroccio: un percorso ricco di salite, con almeno dieci asperità catalogate come GPM, tra cui Monte delle Cesane, Monte della Mattera e il Santuario Beato Sante. Un tracciato che promette di rimescolare ulteriormente le carte in classifica generale, con Del Toro e Roglic pronti a insidiare la leadership di Pellizzari.

La corsa si conferma dunque uno degli appuntamenti più avvincenti del calendario ciclistico primaverile, capace come sempre di offrire spazio a diverse tipologie di corridori. L’emozione di Pellizzari in maglia azzurra rappresenta uno dei momenti più toccanti di questa edizione, mentre il ritorno al successo di Van der Poel ricorda a tutti che il campione olandese resta uno degli atleti più completi del panorama mondiale. La lotta per la classifica generale, con Del Toro, Roglic e lo stesso Pellizzari racchiusi in pochi secondi, promette un finale di corsa da non perdere per tutti gli appassionati di ciclismo.