Dopo l’argento olimpico e mondiale dei 10.000, e il bronzo iridato dei 5000, arriva il tanto atteso oro per Nadia Battocletti, che si commuove.
Un trionfo, un’impresa leggendaria. Nadia Battocletti vince nei 3000 metri ai Mondiali indoor di Torun, in Polonia. La fuoriclasse azzurra è medaglia d’oro, è campionessa del mondo, regina anche a livello globale. Davanti a tutte in una sfida tattica, gestita alla perfezione, fino all’entusiasmante volata che la incorona in 8:57.64. Argento per la statunitense Emily Mackay (8:58.12) e bronzo all’australiana Jessica Hull (8:58.18). Fuori dal podio le temute etiopi: quarta Aleshign Baweke (9:00.26) e sesta la campionessa uscente Freweyni Hailu (9:02.41), caduta poco prima di metà gara. Per la prima volta l’Italia festeggia un successo nel mezzofondo femminile in questa rassegna.
Nadia Battocletti è sul gradino più alto dopo l’argento olimpico e mondiale dei 10.000, il bronzo iridato dei 5000, senza contare la serie di titoli europei tra pista, strada e cross. Si prende l’oro alla sua prima volta in un Mondiale indoor, nella prima stagione in cui punta anche alle gare al coperto. Ci mette tutto, cuore e testa, oltre a un talento infinito: quando mancano 700 metri trova un varco all’interno e va a condurre, poi a un giro e mezzo dal traguardo viene superata dall’australiana Hull (bronzo nella scorsa edizione, argento olimpico e bronzo mondiale dei 1500) e si stacca un terzetto che comprende anche la statunitense Mackay.
Prima dell’ultima curva, a cento metri dall’arrivo, la trentina si scatena, passa al comando e conquista un oro sensazionale. Non sbaglia niente la 25enne delle Fiamme Azzurre, allenata dal papà-coach Giuliano, in un confronto ricco di insidie. Dopo una partenza molto tranquilla (primo chilometro in 3:15.06) ai 1200 metri finisce a terra la favorita d’obbligo, l’etiope Hailu, spintonata da Hull che a sua volta viene toccata dalla spagnola Marta Garcia, poi squalificata. All’undicesimo posto l’altra azzurra Micol Majori (9:04.39) che corre in testa per un paio di giri nelle fasi centrali della gara.
Era da venticinque anni, dalla russa Olga Yegorova nel 2001, che un’europea non vinceva nei 3000 ai Mondiali indoor. Per l’Italia è il secondo oro in questa edizione dopo la conferma nel triplo di Andy Diaz. “È stata una gara folle, penso di aver finito le lacrime di gioia”, le parole di una commossa Nadia Battocletti dopo aver centrato l’impresa.
“Qui bisognava danzare nel caos, l’ho detto a me stessa nei momenti più critici, e ci sono riuscita. Per me è un sogno, non perché non creda in me stessa ma in questa gara ho faticato, il percorso di avvicinamento non è stato semplice. Ritrovarmi a fare una gara così, un finale così dopo un ultimo mese per me completamente in salita, è qualcosa di molto importante: ho concluso il Ramadan due giorni fa, quindi le sensazioni in allenamento non potevano essere ottimali. Fino alla scorsa settimana ero in dubbio se partecipare, non avevo le sensazioni che ricerco negli allenamenti, devo ringraziare il mio staff e la mia famiglia per avermi dato la forza che cercavo. Non sono un’habitué di questa specialità, anche per questo sono davvero felice”, ha aggiunto Nadia Battocletti.