L’iniziativa, patrocinata dal Comune e della Provincia di Lecce, si è tenuta dal 7 al 9 aprile (dalle 9 alle 13) presso il Campo Scuola Coni del capoluogo salentino.
Grande successo per “Lo sport oltre ogni limite – Il metodo oltre ogni barriera”, stage internazionale dedicato al Frame Running, disciplina di atletica adattata rivolta a persone con gravi disabilità motorie. L’iniziativa, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Lecce, si è svolta dal 7 al 9 aprile (dalle 9 alle 13) presso il Campo Scuola Coni del capoluogo salentino.
Il Frame Running rappresenta una disciplina innovativa che consente di correre grazie a un mezzo a tre ruote, dotato di sella e supporto toracico e privo di pedali, permettendo così anche a chi ha limitazioni motorie significative di praticare attività sportiva in modo attivo e competitivo.
Soddisfatto il testimonial del progetto Carlo Calcagni, campione del mondo e membro della Nazionale paralimpica che ha voluto condividere un lungo e toccante messaggio che racchiude il senso più profondo dell’iniziativa: “A chiusura di tre giornate intense, autentiche, profondamente umane, resta qualcosa che va oltre ogni risultato: restano le emozioni. Quelle vere, quelle che non si raccontano soltanto, ma si vivono sulla pelle. Non è stato un semplice evento. È stato un messaggio forte, chiaro, diretto: anche quando qualcuno ti dice che è finita, non è mai davvero così. E oggi sento il bisogno di dirlo anche a me stesso: tutto questo dà senso a ogni sofferenza affrontata. Perché quando riesci a trasformare il dolore in qualcosa che aiuta gli altri a rialzarsi, allora nulla è stato inutile”.
“In questi giorni ho visto ciò che non si dimentica. Ho visto Danilo alzarsi dalla carrozzina. L’ho visto lottare, resistere, crederci. Ed oggi l’ho visto percorrere un chilometro e mezzo con le sue gambe, accanto a me. Non è solo sport. È vita che riparte. Ho visto Christian alzarsi per la prima volta. Passi difficili, carichi di fatica, ma pieni di significato. E quando ha detto “è bellissimo”, ha racchiuso tutto: dolore, conquista, rinascita. Queste sono le vittorie che contano davvero. Questo è lo sport nella sua forma più pura: uno strumento che non migliora solo il corpo, ma ricostruisce le persone. Un risultato così non nasce mai da soli”.
“Un grazie sentito alla FISPES nazionale e regionale, al Comitato Italiano Paralimpico e alla ditta Ormesa (sono loro che hanno realizzato il “Frame Running”), che hanno creduto in questo progetto e lo hanno reso possibile, permettendo anche a tanti giovani delle scuole presenti di vivere cosa significa correre, sentirsi liberi, superare i propri limiti. Un ringraziamento all’assessore regionale allo sport della Regione Puglia, Cristian Casili, per la sua presenza concreta, autentica, al fianco di chi ogni giorno combatte. Un grazie importante anche al Check-up Center, che è stato al nostro fianco in queste giornate, mettendo a disposizione competenze e struttura, garantendo supporto e sicurezza a tutti i partecipanti. E poi, un valore aggiunto straordinario: la presenza di Paco Guillén, tecnico della nazionale paralimpica spagnola. A lui va la mia sincera gratitudine per la competenza, la disponibilità e i preziosi consigli che porterò con me per continuare a crescere”.
“Un ringraziamento doveroso anche al Comitato Paralimpico Spagnolo, per aver reso possibile questa straordinaria opportunità di condivisione, collaborazione e fratellanza. Perché lo sport insegna una verità che va oltre ogni bandiera: non esistono barriere, non esistono limiti, ma soprattutto non esistono confini. Anche con una maglia diversa, si può lavorare insieme per un unico obiettivo: valorizzare lo sport e vivere meglio grazie allo sport. Un saluto speciale all’amico e rivale sui campi di gara, Giuseppe Averna, arrivato dalla Sicilia, da Caltanissetta, per vivere insieme queste tre giornate. La sua presenza è stata un segno di amicizia vera, di rispetto e di quella fratellanza che solo lo sport sa creare. E allora sì, oggi possiamo dirlo con forza: quando qualcuno ti dice che è finita, è proprio lì che puoi scegliere di rialzarti. Mai arrendersi, nonostante tutto e tutti, costi quel che costi”.