Dopo un periodo sportivo difficile negli Stati Uniti per lo sprinter italiano, Paolo Camossi sostiene di aver trovato un Marcell più maturo.
Il ritorno insieme di Marcell Jacobs e Paolo Camossi nasce da una storia che in realtà non si è mai davvero interrotta. Dopo la separazione del settembre 2023 dovuta a motivazioni diverse, idee tecniche non più allineate e al bisogno di cambiare dopo i due ori olimpici (100 e 4×100) di Tokyo 2020, i due si sono ritrovati lontano dalle piste. A gennaio 2026, tra un messaggio e una cena a Tokyo, hanno parlato soprattutto di vita e non di atletica: “Il 90% non era sport” ha raccontato Camossi a Tuttosport.
L’allenatore del campione olimpico di Tokyo 2020 ha raccontato di un Marcell diverso: “Io ho trovato un Marcell super motivato, disposto a fare scelte giuste e pesanti per coronare il suo sogno”. Inoltre, ha dichiarato che la lunga pausa non sia stata solo un caso: “La fortuna è che questa lunga pausa ha permesso a Marcell di conservare il fuoco che aveva dentro”.
“Jacobs è maturato, sa cosa vuole davvero, ha obiettivi di lavoro, di vita e sul futuro”. Il suo direttore tecnico ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno dato tanto a Jacobs: “Magari l’America, nonostante il bellissimo quinto posto a Parigi, gli ha dato più dal punto di vista umano e personale che lavorativo”.
Il goriziano ha sottolineato che Jacobs ha già raggiunto dei traguardi eccellenti in questi primi mesi di allenamento con lui: “Marcell è abituato a stupire. Tutti i punti della tabella di marcia sono stati raggiunti in anticipo e infatti, dal punto di vista tecnico, sono molto contento. Restano piccoli dettagli da rifinire, ma il lavoro giusto lo vedi quando tagli il traguardo e guardi il tempo. Però c’è sempre quel 5% che può fare la differenza”.
Infine, quando a Paolo Camossi gli è stato chiesto se Macell Jacobs potrebbe ritornare a fare salto in lungo, ha risposto: “Ci scherziamo, ma a fine carriera, non si sa mai”. Jacobs ha iniziato a praticare il lungo nel 2011 e nel 2013 ha portato a 7.75 il record italiano juniores indoor, che era imbattuto dal 1976 (oggi superato da Mattia Furlani con 8.34, record mondiale indoor Under 20 ottenuto nel 2024). Nel 2015 ha saltato 8.03 a Padova e nello stesso anno è passato sotto la guida di Camossi. Nel 2016 ha balzato un 8.48 ventoso a Bressanone, mentre nel 2017 ha fatto 8.07 indoor.