Un altro magnifico trionfo per l’Italia agli Europei di Birmingham.
Un altro magnifico trionfo per l’Italia agli Europei di Birmingham. Dariya Derkach conquista la medaglia d’oro nel salto triplo con il record personale di 14,60 (+1.9), al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine. A 33 anni, dopo le tre operazioni ai tendini d’Achille affrontate nella scorsa stagione, l’azzurra si regala una serata indimenticabile.
Derkach aveva iniziato con un 14,53 leggermente oltre il limite del vento (+2.1), seguito da 14,48 (+1.3) e da un nullo oltre i 15 metri. Poi, al quarto salto, l’exploit: 14,60, otto centimetri meglio del precedente primato personale, e medaglia d’oro davanti alla belga Saliyya Guisse (14,46/+2.4) e alla bulgara Aleksandra Nacheva (14,40/+3.4). Per l’atleta dell’Aeronautica, allenata da Alessandro Nocera, è il coronamento di una straordinaria rimonta dopo un periodo segnato dagli infortuni.
È il primo oro della storia dell’Italia agli Europei all’aperto nel triplo femminile. Prima di Derkach, la miglior prestazione azzurra era stata l’argento conquistato da Simona La Mantia nel 2010, un anno prima del suo successo continentale indoor. Dodicesima, invece, l’altra italiana in gara, Erika Saraceni, con 13,48 (+2.2).
Sfiora il podio negli 800 metri Francesco Pernici, quinto in 1:45.77 al termine di una grande rimonta. L’azzurro chiude a soli sei centesimi dal bronzo, mentre il titolo va all’irlandese Mark English in 1:45.36, davanti al croato Marino Bloudek (1:45.62) e allo spagnolo Mohamed Attaoui (1:45.71). Nel decathlon, Dario Dester chiude all’undicesimo posto con 8032 punti, mentre Alberto Nonino è ventesimo con 7495.
Buone notizie anche dai 200 metri, con Fausto Desalu e Filippo Dezza qualificati per la finale. Desalu firma 20.08 (+2.9), terzo miglior tempo delle semifinali, mentre il ventenne Dezza si migliora fino a 20.35 (+0.5), diventando il quinto italiano di sempre nella specialità. Eliminato Eduardo Longobardi, nonostante il nuovo personale di 20.42 (+1.6). Dopo quattro giornate di gare, l’Italia sale così a quota sei medaglie: 3 ori, 2 argenti e 1 bronzo.