Peppino Di Capri è morto: il melodico italiano perde una delle sue icone

Articolo di Nicola Lama

Apprezzato da diverse generazioni di appassionati di musica, l'artista classe 1939 era anche un grande tifoso del Napoli.

Peppino Di Capri, una delle figure centrali della canzone melodica italiana, è morto a 86 anni nella sua Capri, dopo una lunga malattia. Con lui scompare uno degli ultimi interpreti capaci di attraversare decenni di musica mantenendo uno stile riconoscibile e personale, apprezzato da diverse generazioni non solo per le qualità canore ma anche per eleganza e misura.

Cantautore e pianista, Peppino Di Capri (al secolo Giuseppe Faiella) ha segnato la storia della musica leggera italiana con brani diventati parte del patrimonio collettivo come “Champagne” e “Roberta”, reinterpretando inoltre successi internazionali come “Let’s Twist Again” di Chubby Checker. Fra i brani da lui interpretati anche “Un grande amore e niente più” e “Non lo faccio più”, canzoni vincitrici delle edizioni 1973 e 1976 del Festival di Sanremo.

Grande tifoso del Napoli, Di Capri non ha mai nascosto il suo attaccamento alla squadra e alla città. Un rapporto spontaneo, fatto di appartenenza e orgoglio, che ha contribuito a renderlo una figura popolare anche al di fuori del mondo musicale. Lascia i figli Igor, nato dal primo matrimonio con Roberta Stoppa, Edoardo e Daria, avuti dalla seconda moglie Giuliana Gagliardi, scomparsa nel 2019.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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