Apprezzato da diverse generazioni di appassionati di musica, l'artista classe 1939 era anche un grande tifoso del Napoli.
Peppino Di Capri, una delle figure centrali della canzone melodica italiana, è morto a 86 anni nella sua Capri, dopo una lunga malattia. Con lui scompare uno degli ultimi interpreti capaci di attraversare decenni di musica mantenendo uno stile riconoscibile e personale, apprezzato da diverse generazioni non solo per le qualità canore ma anche per eleganza e misura.
Cantautore e pianista, Peppino Di Capri (al secolo Giuseppe Faiella) ha segnato la storia della musica leggera italiana con brani diventati parte del patrimonio collettivo come “Champagne” e “Roberta”, reinterpretando inoltre successi internazionali come “Let’s Twist Again” di Chubby Checker. Fra i brani da lui interpretati anche “Un grande amore e niente più” e “Non lo faccio più”, canzoni vincitrici delle edizioni 1973 e 1976 del Festival di Sanremo.
Grande tifoso del Napoli, Di Capri non ha mai nascosto il suo attaccamento alla squadra e alla città. Un rapporto spontaneo, fatto di appartenenza e orgoglio, che ha contribuito a renderlo una figura popolare anche al di fuori del mondo musicale. Lascia i figli Igor, nato dal primo matrimonio con Roberta Stoppa, Edoardo e Daria, avuti dalla seconda moglie Giuliana Gagliardi, scomparsa nel 2019.