Papa Leone XIV risponde secco all’attacco di Donald Trump

Articolo di Martino Davidi

“Io non ho paura dell’amministrazione Trump”, “parlo del Vangelo” e quindi “continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”.

Nel fine settimana è esploso uno scontro durissimo tra Donald Trump e Papa Leone XIV, primo pontefice statunitense della storia. “È debole, senza di me non sarebbe in Vaticano”. “Non ho paura, continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”. Il presidente degli Stati Uniti ha attaccato frontalmente il Papa, che ha risposto con fermezza, dando vita a un confronto inedito nei primi mesi del pontificato di Prevost.

Si tratta di un affondo senza precedenti contro il vertice della Chiesa cattolica, che rischia di incrinare i rapporti tra la Casa Bianca e il Vaticano. In un lungo post pubblicato su Truth, mentre si trovava ancora a bordo dell’Air Force One di ritorno dalla Florida, Trump ha descritto Leone come un “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera“.

La replica del Papa è arrivata direttamente dall’aereo diretto in Africa per una visita pastorale: “Io non ho paura dell’amministrazione Trump”, “parlo del Vangelo” e quindi “continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”. Poi la conclusione, netta: “Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui”.

Prevost ha poi aggiunto un messaggio che sembra rivolto anche al mondo Maga: “Non penso si possa abusare del Vangelo nel modo in cui alcune persone stanno facendo”. E ancora: “Penso che le persone che leggono possano trarre le loro conclusioni“.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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