Virus a Madrid, trovata la (bizzarra) causa: Jannik Sinner dice la sua

Articolo di Martino Davidi

Il virus continua a circolare e ha già colpito diversi atleti

Sono già diversi i tennisti che sono stati colpiti da un virus intestinale che sta circolando al Masters 1000 di Madrid da alcuni giorni. Tra i campioni infettati ci sono Marin Cilic, Iga Swiatek e anche Coco Gauff, che ha vomitato durante la sua partita contro Sorana Cirstea.

Alcuni ipotizzano una gastroenterite, ma nelle ultime ore è stata la leggenda Jim Courier su Tennis Channel a individuare la possibile causa: i tacos di gamberetti serviti alla mensa dei giocatori avrebbero scatenato l’intossicazione alimentare.

Sono almeno sei i tennisti colpiti, e in tanti suggeriscono di evitare qualsiasi contatto e di non stringersi neanche la mano e di restare il minor tempo possibile negli spogliatoi per evitare che il virus di propaghi.

Jannik Sinner non si è detto particolarmente preoccupato in conferenza stampa: “Onestamente, non passo molto tempo qui. E’ vero che i Masters 1000 sono più lunghi ora, ma durante i giorni di allenamento, vengo semplicemente ad allenarmi e poi me ne vado. È così in tutti i tornei. Non so se sia qualcosa che circola in generale, ma questo genere di cose può succedere quando qualcuno si ammala. Siamo sempre molto vicini gli uni agli altri, negli spogliatoi, e poi si va avanti, quindi può succedere”, sono le parole riportate da Punto de break.

La Società Spagnola di Medicina d’Urgenza, intervistata da Marca, ha spiegato che la maggior parte dei casi si risolve “senza complicazioni entro pochi giorni (2 o 3). Sono generalmente causati da diversi tipi di virus o batteri, sebbene possano anche essere dovuti a parassiti, farmaci o tossine. Nella maggior parte dei casi si tratta di una malattia infettiva, trasmessa da persona a persona o, più comunemente, attraverso l’ingestione di acqua o cibo contaminati”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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