L'Azzurro sta affrontando la riabilitazione per recuperare totalmente dall'infortunio al ginocchio.
Jannik Sinner è alle prese con la riabilitazione dopo il problema al ginocchio che lo terrà lontano dai campi fino al 2027. L’Azzurro ha annunciato lo stop nelle scorse settimane con un messaggio sui social: “In accordo con i medici abbiamo deciso che il mio ginocchio necessita di un ciclo di trattamenti specifici. Questo significa che la mia stagione 2026 si conclude ufficialmente qui”.
Una decisione sicuramente sofferta che però permette al campione di San Candido di evitare guai peggiori. Moltissimi tifosi gli hanno inviato messaggi di incoraggiamento, così come hanno fatto tanti suoi colleghi e diverse personalità note. È anche arrivato un messaggio da parte di una persona speciale: il suo primo coach.
Intervistato dal Corriere della Sera, Andreas Schönegger ha confessato di aver mandato una missiva a Sinner, un gesto che sicuramente avrà fatto molto piacere all’Azzurro: “Difficile dire cosa ho provato quando ho visto il video dell’annuncio – ha detto l’allenatore -. ma penso che la salute vada sempre rispettata”.
“Lui e il suo team hanno compiuto questo passo per evitare gravi ripercussioni a lungo termine. Dal tono di voce non mi è sembrato stressato, anche se chiaramente sono sicuro che avrebbe preferito disputare i tornei. Da piccolo non ebbe mai infortuni. Penso che i dottori che stanno seguendo Jannik vogliano evitare che diventi un problema cronico e per questo gli hanno consigliato vivamente di non giocare” ha concluso Schönegger.
Nei giorni scorsi l’ex numero uno del mondo Andy Roddick e il giornalista americano Jon Wertheim hanno ragionato sulle possibili ragioni dello stop anticipato del campione Azzurro. Secondo i due, Sinner, così come Carlos Alcaraz, potrebbe risentire delle fatiche accumulate negli ultimi anni e dello stress fisico legato a un calendario particolarmente impegnativo.
“La mia supposizione è che sta usando il periodo di pausa preso per il ginocchio per risolvere anche altri problemi”, ha spiegato Roddick, precisando che si tratta di una sua interpretazione e non di informazioni mediche in suo possesso.