Momenti di disorientamento a Pechino prima del via del torneo
Jannik Sinner non ci sarà, e Novak Djokovic diventa così la star assoluta alla vigilia del via del China Open 2026 a Pechino. L’ex numero uno del mondo è stato accolto da decine di tifosi festanti durante una sessione di allenamento dentro all’impianto della Capitale cinese.
Prima della seduta, Nole si è fermato sorridente a firmare autografi su poster, quaderni e cappellini. Uno dei fans, forse preso dalla frenesia di avere una firma da parte del fuoriclasse serbo, ha lanciato il suo cappellino addosso al 24 volte vincitore Slam, colpendolo sul volto. Djokovic lo ha guardato malissimo, poi ha continuato imperterrito a firmare autografi come se nulla fosse.
Il suo team invece lo ha individuato, chiedendo alla sicurezza di intervenire, e l’uomo è stato immediatamente allontanato dall’impianto.
Djokovic, eliminato subito al primo turno degli US Open, vuole ritrovare la forma giusta anche in vista del Six Kings Slam che prenderà il via dopo la metà di ottobre, dove dovrebbe affrontare i migliori giocatori del mondo, con la speranza di portare a casa un notevole montepremi.
La presenza del serbo a Pechino era stata annunciata con grande entusiasmo dallo stesso Djokovic sui social: “Sono felicissimo di annunciare che tornerò a giocare a Pechino dopo tanti anni. Sono entusiasta di tornare a esibirmi davanti a tutti voi al National Tennis Centre, uno dei luoghi più belli che abbiamo nel mondo del tennis”. Un ritorno che mancava dal 2015 e che si carica di significati particolari, considerando la statistica quasi leggendaria che Nole vanta in questo torneo: sei partecipazioni, sei titoli e 29 vittorie su 29 partite disputate, senza mai cedere un singolo match.