L'Azzurro scende in campo per l'esordio al Masters 1000 in Spagna
Si avvicina il debutto di Jannik Sinner al torneo di Madrid, che lo vedrà alla caccia del quinto Masters 1000 consecutivo, un’impresa che non è mai riuscita a nessuno in passato. L’Azzurro lo affronterà da numero uno del mondo dopo aver riconquistato la vetta nel ranking grazie alla vittoria a Monte Carlo contro Carlos Alcaraz, che non sarà invece presente a causa di un problema al polso.
Il tennista altoatesino se la vedrà con il francese Benjamin Bonzi, attuale numero 104 del mondo: il fresco vincitore del Sunshine Double e del Masters 1000 di Monaco debutterà sul campo centrale Manolo Santana Stadium venerdì 24 aprile, non prima delle ore 16 italiane.
Bonzi ha già affrontato tre volte Sinner in passato, perdendo in tutte e tre le partite. Nel 2022 l’Azzurro si è imposto ad Indian Wells e al Roland Garros, nel 2023 a Rotterdam.
Sinner arriva a Madrid in un momento di forma straordinaria, forte di 17 vittorie consecutive. Alla vigilia del torneo, intervistato da Sky Sport, il numero uno del mondo ha però voluto mettere in guardia tutti sulle peculiarità della Caja Magica: “È un torneo molto diverso rispetto ad altri sulla terra: la palla viaggia più veloce, si controlla meno, c’è meno gioco da fondo. È una condizione che favorisce chi serve molto bene e rende la risposta particolarmente complicata. Sono qui anche per capire come affrontare al meglio queste situazioni in vista dei prossimi anni”.
A placare i timori di chi si preoccupava per la tenuta fisica di Sinner, impegnato in un calendario fittissimo che prevede anche gli Internazionali di Roma e il Roland Garros, ci ha pensato il coach Simone Vagnozzi, intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport: “Jannik già durante Montecarlo è sempre stato meglio col passare del tempo. Se non fossimo venuti a Madrid sarebbe passato troppo tempo tra quel torneo e Roma. Lui sta bene, non c’è da preoccuparsi. Non c’è miglior allenamento della partita”. Vagnozzi ha poi aggiunto: “Quando un giocatore vince e gioca bene spreca meno energie. Bisogna trovare equilibrio, essere flessibili, adattarsi”.