"È stato un grande ma restare in campo quando non stai bene fa solo peggiorare le cose" ha raccontato.
Paolo Canè è uno che sa tantissimo di tennis e non è mai banale nelle sue considerazioni. Ha commentato per Eurosport la sfida tra Lorenzo Musetti e Novak Djokovic soffrendo come tutti i tifosi italiani. E, dall’alto della sua esperienza, nel momento in cui il carrarino ha provato a tenere duro benché ormai fisicamente ko, ha esposto il suo punto di vista su quello che stava succedendo nel quarto di finale che si stava giocando sul cemento di Melbourne.
“Quando non stai bene, e lo dico da anni, provi a restare in campo un game o due… ma a cosa serve se non a peggiorare il problema che già stai accusando?” si è domandato il bolognese, secondo cui il numero 5 al mondo avrebbe dovuto gettare la spugna qualche minuto prima. “Forza Lorenzo, sei stato un grande – ha aggiunto mentre Musetti stava rientrando negli spogliatoi -. Hai giocato un grandissimo tennis, tutti noi ti aspettiamo per i prossimi tornei, continua su questo livello”.
“Ho accusato i primi fastidi già nel secondo set. Ho chiesto il medical time-out per provare a rimettermi a posto ma il dolore continuava a peggiorare. Non ci sono parole per descrivere quello che sto provando in questo momento. Non potevo fasciarlo perché il fastidio era troppo in alto, più o meno all’altezza del muscolo psoas. Sono sicuro di avere una lesione”, le parole di un triste Lorenzo Musetti, quasi incredulo per quanto gli è accaduto in campo.
Visibilmente deluso per aver gettato al vento la possibilità di conquistare la prima semifinale della sua carriera agli Australian Open, il toscano ha aggiunto: “Non immagini mai di vincere con due set di scarto contro Djokovic e poi di dover ritirarti. È una sensazione molto dolorosa”, il suo commento. Alzare bandiera bianca quando si è sul 2-0, nel computo dei set, contro un fuoriclasse assoluto, vincitore degli Australian Open ben 10 volte, fa malissimo e non è assolutamente facile da accettare.
Un vero e proprio sospiro di sollievo, invece, per Djokovic, che ha mostrato grande fair-play dopo il sorprendente epilogo. “Lorenzo era il giocatore che stava facendo meglio, sarei dovuto andare a casa io” ha ammesso. E invece sarà lui a vedersela con Jannik Sinner.