Il serbo ha conquistato la semifinale agli Australian Open grazie al ritiro di Lorenzo Musetti. Era sotto 0-2.
Novak Djokovic ha conquistato la semifinale agli Australian Open per la 13a volta in carriera. Ci è riuscito con molta fortuna, dato che, nei quarti di finale, il suo avversario, Lorenzo Musetti, si è ritirato nel terzo set per infortunio, dopo aver vinto i primi due set. Insomma, il serbo è ancora in corsa grazie alla buona sorte. A 38 anni, seppur con qualche problema fisico (anche il serbo è ricorso al medical time-out per vesciche al piede destro), il vincitore di 24 titoli dello Slam è ancora in gioco.
In campo il dominio di Lorenzo Musetti è stato evidente. Nel primo set l’azzurro è brillante. Il suo tennis è decisamente sciolto. Il serbo fatica a reggere il ritmo e soffre le giocate dell’azzurro che si porta a casa il primo set (6-4). Nole Djokovic non ci sta e prova a reagire ma, sull’1-1, arriva un nuovo break per Lorenzo Musetti che non si guarda più indietro e fa suo anche il secondo set, chiudendo la pratica 6-3. All’inizio del terzo set, iniziano i problemi fisici per l’azzurro che ricorre al medico per provare a trovare una soluzione che gli permetta di continuare a giocare.
“Non so cosa dire se non che mi dispiace molto per lui”, ha detto il 38enne Djokovic nell’intervista in campo. “Era il giocatore che stava facendo meglio, sarei dovuto andare a casa io”. Non è la prima volta, nel torneo, che Nole Djokovic avanza grazie al forfait dell’avversario. Gli era già capitato nel quarto turno quando Jakub Mensik si è ritirato prima della sfida con il serbo, a causa di uno stiramento addominale che gli ha impedito di poter sfidare Nole Djokovic.
Nole Djokovic vuole dimostrare che, a 38 anni, ha ancora le carte in regola per provare a vincere quello che sarebbe il suo 11° titolo a Melbourne e, in generale, il 25° Slam della sua incredibile carriera. Seppur con un pizzico di fortuna, il suo cammino prosegue. Ora è a due partite dal titolo.
Chiaramente, da capire anche quali siano le vere condizioni fisiche del serbo che, anche contro Lorenzo Musetti, ha dovuto fare i conti con diversi fastidi a livello fisico, come le vesciche sul piede destro. Acciacchi che non gli stanno impedendo di continuare a correre verso quello che sarebbe un trionfo leggendario.