Il tennista serbo ha superato l'Azzurro in cinque set agli Australian Open: "Ho dovuto cambiare il mio numero di telefono..."
Novak Djokovic ribalta tutti i pronostici e fa la storia del tennis: a 38 anni il tennista serbo ha superato in cinque set Jannik Sinner in semifinale agli Australian Open, e domenica andrà a giocarsi il titolo contro Carlos Alcaraz. L’obiettivo è il 25esimo Slam in carriera. “Sono senza parole in questo momento sinceramente. Oh mio Dio, mi sembra tutto surreale, più di quattro ore e sono quasi le due di notte, mi ricorda la finale del 2012”.
“Quella finale era durata quasi sei ore, ma credo che la qualità del tennis e l’intensità sia stata altissima. Questa sera è forse la più bella della mia carriera in Australia. Solo giocando così avrei avuto una chance”, ha detto Nole, che ha reso merito a Sinner. “Jannik aveva vinto le ultime cinque partite, ho dovuto cambiare il mio numero di telefono perché ormai lo conosceva a memoria. Quando l’ho salutato gli ho detto grazie di avermi permesso di vincere almeno una volta, ho enorme rispetto per lui perché ti porta al limite. È quello che ha fatto con me oggi, si merita un applauso incredibile”
“Ci sono delle leggende come Margaret Court che sono rimaste qui fino alle due di notte, non posso ringraziare abbastanza il pubblico perché siete stati incredibili stasera. Amo la vostra passione e il rapporto che c’è tra di noi, questa sera forse è stata la più bella accoglienza e atmosfera che io abbia mai ricevuto in Australia”, ha continuato il fenomeno di Belgrado, che ora punta la sua attenzione su Carlos Alcaraz.
“Avevo detto che sarebbe stato molto difficile, ma non impossibile. Avevo detto che loro giocavano a un livello diverso e che avrei dovuto raggiungere anche io quel livello. Ho visto il match tra Carlos e Zverev, non vedevo l’ora di scendere in campo. Che partita incredibile, abbiamo provato a eguagliarli per intensità e qualità, direi che il valore del biglietto oggi sia stato ampiamente raggiunto”.
“Voglio il 10% di quello che ha incassato il torneo oggi… Dopo la partita ho visto Carlos, ha chiesto scusa per il ritardo e gli ho detto che sono un uomo vecchio. Non vedo l’ora di incontrarlo tra un paio di giorni. Onestamente è come se avessi già vinto, ma so che tra meno di 48 ore dovrò tornare per lottare con il numero uno del mondo, spero solamente di avere abbastanza benzina per giocare testa a testa con lui. Questo è il mio unico desiderio”.